Politica

Educatori di strada, Cardile: “Otto operatori per prevenire il disagio giovanile”

Sostenere i giovani prima che il disagio diventi devianza: l'assessore Cardile illustra il progetto di educativa di strada e i fondi a supporto dell'iniziativa

Giorgio Cardile
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L’educativa di strada è una scelta strutturale e non una risposta all’emergenza. Lo ha ribadito l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili del Comune di Crema, Giorgio Cardile, rispondendo in Consiglio comunale a un’interrogazione sul progetto degli educatori di strada.

Cardile ha spiegato che l’obiettivo dell’amministrazione è intervenire prima che il disagio giovanile sfoci in fenomeni di devianza, attraverso una presenza educativa costante nei luoghi frequentati dai ragazzi. “L’educativa di strada non sostituisce le forze dell’ordine e non svolge attività di controllo del territorio. Il suo compito è costruire relazioni di fiducia, intercettare precocemente le fragilità e accompagnare i giovani verso opportunità educative positive”, ha affermato.

L’assessore ha ricordato che il servizio è stato avviato nell’ambito di una strategia condivisa con i 48 Comuni dell’Ambito territoriale cremasco, sottolineando come ogni giorno circa 6.000 degli 8.000 studenti delle scuole superiori presenti a Crema arrivino dagli altri comuni del territorio.

Entrando nel merito dei quesiti, Cardile ha confermato che sul territorio comunale operano attualmente otto educatori professionali, di cui quattro della cooperativa Cosper, due della cooperativa Igea e due della cooperativa Koala. Nella fase preliminare del progetto è stata inoltre coinvolta un’équipe più ampia composta da 16 operatori, due coordinatori e tre educatori con funzioni di formazione e supervisione.

Per quanto riguarda l’affidamento del servizio, l’assessore ha precisato che il progetto è stato sviluppato attraverso procedure di coprogettazione con gli enti del Terzo settore e affidamenti previsti dal Codice degli appalti, valorizzando esperienza, conoscenza del territorio e capacità di lavorare in rete con scuole, servizi e associazioni.

Il progetto è partito nel 2023 con i primi interventi sul territorio dell’Ambito, mentre dalla seconda metà del 2025 è stato potenziato a Crema, dopo una fase di osservazione e mappatura dei principali luoghi di aggregazione giovanile.

Sul fronte delle risorse, Cardile ha ricordato che l’intervento rientra in una strategia più ampia finanziata attraverso diversi progetti. Il principale è Sprint! Lombardia Insieme 2025-2026, con un finanziamento di 200 mila euro, di cui 70 mila euro destinati al Comune di Crema. A questi si aggiungono il progetto “Cambia la tua rotta”, finanziato con 22.800 euro, e il progetto I.S.I., da 55 mila euro, di cui 19 mila euro destinati al territorio comunale.

L’assessore ha infine sottolineato che il successo del progetto dipende dalla continuità degli operatori, dal lavoro di équipe e dalla collaborazione tra Comune, scuole, servizi sociali, Terzo settore e forze dell’ordine, ribadendo che “prevenzione e sicurezza non sono alternative, ma funzioni diverse e complementari”.

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