Problema sicurezza a Crema, Chiodo: “Controlli e inclusione devono convivere”
Ilaria Chiodo propone un approccio interdisciplinare per affrontare il degrado e la sicurezza in città, evidenziando l'importanza della collaborazione tra istituzioni e comunità
La sicurezza urbana non può essere affrontata contrapponendo repressione e interventi sociali. È questa la posizione espressa dalla consigliera comunale di minoranza Ilaria Chiodo, che interviene sul tema del degrado e della sicurezza in città, soffermandosi in particolare sulle criticità di Piazza Di Rauso e via Vittorio Veneto.
Secondo Chiodo, “chi sostiene che l’aumento delle pattuglie o delle telecamere possa da solo risolvere le problematiche di sicurezza offre solo una visione parziale della realtà”. Allo stesso modo, aggiunge, “chi crede che gli interventi sociali siano la sola risposta al degrado non tiene conto della complessità del tema”. Per la consigliera, infatti, “la sicurezza richiede un approccio interdisciplinare e coordinato”, soprattutto nelle aree dove “le risse e lo spaccio sono diventati all’ordine del giorno”.
Nel suo intervento, Chiodo sottolinea la necessità di rafforzare la presenza delle istituzioni sul territorio. “Quando un quartiere o una zona urbana diventano teatro abituale di situazioni di questo tipo, la prima esigenza consiste nel ristabilire immediatamente una presenza visibile delle istituzioni”, afferma, evidenziando come i cittadini debbano percepire un presidio costante e coordinato.
Tra le misure indicate figurano controlli straordinari, operazioni congiunte tra le forze dell’ordine, verifiche amministrative sui locali che favoriscono il degrado, interventi contro il traffico di sostanze stupefacenti, azioni per la riqualificazione degli spazi pubblici e una maggiore attenzione alle esigenze abitative nei complessi di edilizia residenziale pubblica.
La consigliera pone l’accento anche sul ruolo della prevenzione. “La prevenzione non può essere un concetto astratto; deve tradursi in azioni concrete e in una conoscenza approfondita del territorio”, sostiene, aggiungendo che quando il degrado sociale emerge “è segno che le misure preventive non sono state sufficienti” e che la risposta delle istituzioni deve essere “immediata e credibile”.
Allo stesso tempo, Chiodo invita a non limitarsi alla gestione delle emergenze. “Se guardiamo soltanto all’emergenza continueremo a rincorrere i problemi senza mai risolverli. Un occhio deve restare costantemente puntato sull’oggi, ma l’altro deve sempre guardare al domani”, afferma.
Nel documento viene inoltre ribadita la necessità di affiancare all’azione di controllo investimenti nel sociale, nello sport, nella cultura e nella rigenerazione urbana. “Nessun quartiere particolarmente vulnerabile può essere recuperato esclusivamente grazie alla presenza delle forze dell’ordine, ma al contempo non può neppure prosperare senza di esse”, osserva, sostenendo che “queste due dimensioni devono integrarsi”.
Secondo la consigliera, il contrasto al degrado richiede un’azione condivisa tra forze dell’ordine, Comune e magistratura, oltre al coinvolgimento delle famiglie, delle associazioni e del volontariato. “È sterile la contrapposizione ideologica tra chi invoca soltanto repressione e controllo e chi parla soltanto di inclusione. La realtà non funziona così, entrambe le strategie sono necessarie”, scrive.
Infine, Chiodo rivolge un appello all’amministrazione comunale, invitandola “a smetterla di credere di non avere responsabilità riguardo il degrado sociale che attanaglia varie aree della nostra città” e ad avviare un confronto sul progetto più efficace per garantire ai cittadini di vivere serenamente ogni quartiere di Crema. “Per costruire sicurezza servono anni e impegno costante, ma l’indifferenza e la paura di affrontare le proprie responsabilità possono distruggerla in un attimo”, conclude.