Emilio Canidio, il cordoglio della città: “Grazie per tutto, ti abbiamo voluto bene”
Dal sindaco Bergamaschi alle istituzioni e alle associazioni, tanti i messaggi di affetto per lo storico pediatra che ha segnato generazioni di famiglie
La notizia della scomparsa di Emilio Canidio, storico pediatra dell’ospedale di Crema, ha suscitato un’ondata di commozione in tutta la città. Nel corso della giornata si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio da parte di amministratori, istituzioni, associazioni e cittadini, a testimonianza dell’affetto e della stima conquistati in decenni di attività professionale e di impegno civico.
Tra i primi a ricordarlo è stato il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, che ha affidato ai social un lungo messaggio nel quale ha ripercorso il contributo umano e professionale del medico. “Crema saluta per l’ultima volta il suo grande pediatra, con sincero dolore e, insieme, una profonda gratitudine.”
Nel suo ricordo, Bergamaschi sottolinea come Canidio abbia dedicato oltre quarant’anni alla cura dei bambini cremaschi, distinguendosi non solo per la competenza medica ma anche per la capacità di accompagnare le famiglie nei momenti più difficili. “Emilio non ha solo curato, ma ha avuto cura. Gli importava dei suoi piccoli pazienti. Non solo se ne occupava: se ne preoccupava.”
Il sindaco ricorda anche l’impegno di Canidio nella vita pubblica cittadina e nella Fondazione San Domenico, fino agli ultimi mesi della malattia, concludendo il suo messaggio con un semplice: “Grazie per tutto ciò che hai fatto. Ti abbiamo voluto bene“.
Anche il presidente del Consiglio comunale, Attilio Galmozzi, ha voluto rendere omaggio al pediatra, ricordando la disponibilità dimostrata in tanti anni di professione. “Ti sei preso cura di migliaia di bambini, oggi diventati adulti, i quali a loro volta, ti hanno affidato i loro figli.”
Nel suo messaggio Galmozzi ripercorre la dedizione con cui Canidio ha seguito intere generazioni di famiglie, senza risparmiarsi “a qualunque ora, in qualunque giorno”, chiudendo con un commosso: “Fai un buon ultimo viaggio Emilio”.
Il consigliere regionale Matteo Piloni ha invece ricordato il medico non solo per il suo ruolo in ospedale, ma anche per l’impegno culturale e civile profuso negli anni. “Non è stato solo un ottimo pediatra. È stato soprattutto un medico che amava la sua professione e si prendeva cura dei suoi piccoli pazienti e delle loro famiglie.”
Piloni ha ripercorso anche la passione di Canidio per l’arte cremasca, il lavoro svolto nella Fondazione San Domenico e il contributo offerto al dibattito sulla sanità lombarda. Nel ricordo trova spazio anche un episodio personale: la visita alla figlia Caterina, nata proprio nell’ultimo giorno di lavoro del primario all’ospedale di Crema.
Profondo cordoglio è stato espresso anche dalla Fondazione San Domenico, di cui Canidio era consigliere con delega al Folcioni. Nel messaggio diffuso dall’ente, il presidente Guido Giordana ricorda non solo il pediatra, ma anche l’uomo di cultura che ha saputo mettere la propria esperienza al servizio della Fondazione. “Ci mancherà immensamente la tua straordinaria sensibilità. Grazie di tutto.” Il Consiglio di amministrazione, i collaboratori e tutto il personale della Fondazione si sono uniti al dolore della famiglia.
Un pensiero è arrivato anche da Anffas Crema, che ha ricordato Canidio nel suo ruolo di direttore sanitario dell’associazione. “La sua gentilezza, la generosità e la costante attenzione verso i bambini e le loro famiglie hanno segnato profondamente la nostra comunità.” L’associazione ha espresso vicinanza ai familiari, sottolineando come il medico rappresentasse “una figura preziosa” e ricordando la visita compiuta lo scorso anno al centro estivo.
A poche ore dalla notizia della sua scomparsa, i numerosi messaggi condivisi da istituzioni, associazioni e cittadini restituiscono il ritratto di un professionista che ha lasciato un segno profondo nella comunità cremasca. Un medico stimato, ma soprattutto una presenza capace di accompagnare generazioni di bambini e di famiglie, ben oltre il rapporto tra paziente e pediatra.