Il cremasco Perolini torna da Spa senza punti, ma resta in corsa per il titolo europeo
Weekend difficile in Belgio per il pilota di Crema, frenato da neutralizzazioni e da un guasto tecnico. La lotta al campionato resta aperta
Il terzo appuntamento del Lamborghini Super Trofeo Europa sul circuito di Spa-Francorchamps si è chiuso con un bilancio amaro per il pilota cremasco Pietro Perolini. Insieme all’Oregon Team, Perolini non è riuscito a raccogliere punti preziosi per la classifica dopo un fine settimana condizionato da una serie di episodi sfavorevoli e da un problema tecnico che ha compromesso il risultato.
Il weekend belga era iniziato con aspettative importanti, ma il programma in pista è stato fin da subito complicato. Le prove libere hanno offerto pochissimi giri utili, mentre Gara 1 non ha praticamente consentito a Perolini di esprimersi: il compagno di equipaggio Knopp, partito dalla 14ª posizione assoluta e sesta della classe Pro-Am, è stato infatti coinvolto in una gara caratterizzata da ripetute neutralizzazioni con Full Course Yellow e Safety Car. Quando è arrivato il momento del cambio pilota, Perolini non ha potuto completare nemmeno un giro in regime di bandiera verde.
Migliori le sensazioni in Gara 2. Scattato dalla terza posizione di classe, il pilota cremasco ha mostrato un ottimo ritmo, recuperando diverse posizioni nella classifica assoluta. La rimonta si è però interrotta durante il cambio pilota, quando un cedimento del motore, probabilmente favorito dalle temperature estreme, ha costretto l’equipaggio della Huracán numero 61 a perdere terreno, compromettendo definitivamente il risultato.
Le condizioni ambientali hanno reso ancora più impegnativo il fine settimana, con temperature superiori ai 45 gradi e oltre 70 gradi registrati all’interno dell’abitacolo, mettendo a dura prova piloti e vetture. Nonostante il rammarico per l’occasione sfumata, la stagione è soltanto a metà e la corsa al titolo resta ancora apertissima.
Queste le parole di Perolini: “Lascio SPA con un po’ di rammarico, sia per via dell’esito finale, sia perché è stata la mia ultima gara su questo circuito al volante della Huracán. SPA è una pista speciale, l’Università del Motorsport, e avrei voluto salutarla con un risultato diverso. Nonostante tutto, entro nella pausa estiva positivo e certo di un ottimo stato di forma che è ormai consolidato sin dalle prime battute della stagione 2025. Ora ci aspettano due mesi di riposo: torneremo ancora più motivati al Nürburgring per riprendere la nostra rincorsa al campionato.”