Cronaca

Fondazione Benefattori Cremaschi: bilancio positivo. In futuro, un nuovo hub della salute

Ricavi in aumento, avanzo quasi quadruplicato e nuovi servizi in arrivo nel complesso dell’ex Misericordia tra cui un polo della salute e nuovi posti letto per la Rsa

Servizio di Sabrina Grilli
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Bilancio 2025 in crescita e nuovi investimenti per il territorio. La Fondazione Benefattori Cremaschi guarda al futuro dopo l’approvazione del rendiconto da parte del Consiglio di amministrazione, che conferma una situazione economica solida e pone le basi per una nuova fase di sviluppo destinata a incidere sui servizi offerti alla comunità.

L’esercizio si è chiuso con ricavi e proventi pari a 21,87 milioni di euro, in aumento del 3,3% rispetto al 2024, e con un avanzo di gestione di 70.457 euro, quasi quattro volte superiore a quello dell’anno precedente. Un risultato che, secondo la Fondazione, conferma la capacità di coniugare sostenibilità economica, qualità dei servizi e progettualità per il territorio. Tra gli elementi che hanno contribuito alla crescita figurano l’incremento della produzione sociosanitaria, i contratti di scopo con Ats per i servizi domiciliari, la piena occupazione degli immobili destinati alla locazione e lo sviluppo delle attività in solvenza.

Particolarmente rilevanti gli investimenti sul patrimonio immobiliare e sulla sostenibilità ambientale. Nel 2025 si sono conclusi gli interventi realizzati attraverso il Superbonus 110%, per un valore complessivo stimato di oltre 55 milioni di euro. Le opere hanno consentito di migliorare le prestazioni energetiche delle strutture, con il passaggio dalla classe D alla classe B e una riduzione dei consumi pari al 13%, traducendosi in un risparmio annuale di circa 150 mila euro.

Parallelamente è proseguito il percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare attraverso nuove locazioni, interventi di riqualificazione e progetti finanziati dal Pnrr dedicati alla disabilità, all’abitare sociale e al sostegno delle persone anziane. Sul fronte dei servizi, la Fondazione ha consolidato le attività sociosanitarie, introdotto nuove tecnologie per la riabilitazione e la sicurezza degli ospiti e rafforzato l’integrazione con il territorio. Grande attenzione è stata inoltre dedicata al personale: a fine 2025 l’organico conta 348 dipendenti e 71 collaboratori professionisti, per un totale di 419 persone. Nel corso dell’anno sono state erogate oltre 4.100 ore di formazione e sono state introdotte nuove misure di welfare aziendale.

Se il 2025 è stato l’anno del consolidamento, il 2026 sarà quello della realizzazione di nuovi servizi. Il progetto principale riguarda il recupero e l’attivazione del complesso dell’ex Misericordia, destinato a diventare un polo dedicato alla coesione sociale. Negli spazi troveranno posto progetti di Housing First e accoglienza temporanea per persone in condizioni di fragilità abitativa, il progetto “Casa Amica” dedicato all’abitare sociale e intergenerazionale, il nuovo Polo Salute e Benessere con attività ambulatoriali, percorsi di prevenzione e riabilitazione, lo Sportello Anziani e una palestra per attività motorie adattate. Previsti inoltre spazi polifunzionali aperti alla cittadinanza e alle associazioni. Tra gli obiettivi del prossimo anno figura anche il potenziamento dell’offerta RSA attraverso l’ampliamento della struttura di via Kennedy con 12 nuovi posti letto in solvenza. Per sostenere questa fase di crescita la Fondazione ha programmato investimenti per oltre 600 mila euro in arredi, tecnologie e apparecchiature sanitarie, oltre a ulteriori interventi dedicati alla digitalizzazione e alla cybersicurezza.

“I risultati raggiunti nel 2025 confermano la solidità della Fondazione e la capacità di affrontare le trasformazioni del sistema sociosanitario – ha dichiarato il presidente Gianni Risari -. Il 2026 sarà un anno decisivo perché gli investimenti realizzati negli ultimi anni si tradurranno in nuovi servizi e nuove opportunità per il territorio”.

Lo stesso presidente ha sottolineato come il percorso di trasformazione da Onlus a Ente del Terzo Settore rappresenti una delle novità più significative degli ultimi anni, garantendo maggiore autonomia all’ente pur mantenendo la propria missione di servizio pubblico. Risari ha infine evidenziato che, nonostante il risultato positivo del bilancio, restano alcune incertezze legate ai finanziamenti regionali, ai costi delle materie prime e ai rinnovi contrattuali, ribadendo l’importanza del sostegno di benefattori, volontari e cittadini per continuare a sviluppare i servizi offerti alla comunità cremasca.

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