Cronaca

Crema Rugby ospita gli atleti ucraini: un ponte di sport e solidarietà internazionale

Cinque giorni di scambio sportivo tra Crema e Ucraina, con 80 giovani rugbisti accolti con entusiasmo e riconoscimenti ufficiali per l’iniziativa

Comune di Crema e rappresentanza Ucraina
Fill-1

Cinque giorni all’insegna dello sport, della condivisione e della fratellanza internazionale. Il Crema Rugby ha accolto 80 atleti della Nazionale Ucraina Rugby 7, dalle selezioni Under 14 fino all’Under 23, dando vita a un’importante esperienza di scambio sportivo e umano tra Italia e Ucraina.

Per sottolineare il valore dell’iniziativa, il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi ha incontrato una rappresentanza dello staff ucraino insieme al presidente del Crema Rugby, Giovanni Crotti, consegnando una targa di riconoscimento per l’attività svolta.

“Il bilancio di questi giorni è stato sicuramente molto positivo, anche se impegnativo. Ospitare più di cento persone tra atleti e staff, dall’Under 14 fino alla nazionale senior, per un piccolo club come il nostro è stato qualcosa di oneroso ma estremamente stimolante, sia dal punto di vista organizzativo che economico”, ha dichiarato Crotti.

Il presidente ha poi voluto ringraziare l’amministrazione comunale per il supporto ricevuto: “Voglio ringraziare il Comune, che ci ha sempre sostenuto e ci ha dato una grossa mano. Siamo una delle poche società non militanti in Serie A ad aver ospitato l’intera delegazione ucraina. La cosa importante è che questi ragazzi rappresentano il futuro della Nazionale Ucraina Rugby 7, un progetto che punta anche alla preparazione olimpica. Per loro lo sport è uno strumento fondamentale di crescita e formazione”.

Soddisfazione anche nelle parole del sindaco Bergamaschi, che ha evidenziato il significato umano dell’iniziativa: “È stato bello che la nostra città si sia messa a disposizione. Il merito va tutto al Crema Rugby per aver accolto una delegazione di 80 persone che ha vissuto con serenità il soggiorno a Crema e ha potuto stringere nuove relazioni. Questa esperienza rappresenta anche lo spirito del gemellaggio che stiamo costruendo con la città ucraina di Sarychanka: un percorso che vuole testimoniare vicinanza e solidarietà a un popolo martoriato, che ha bisogno di non essere lasciato solo”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...