Pd, Majorino condanna gli insulti razzisti a Piloni ed esprime la sua solidarietà
Il capogruppo Majorino esprime sostegno a Piloni dopo una valanga di insulti razzisti su Facebook, in seguito alla sua partecipazione alla Festa del Sacrificio
Sono arrivati i primi messaggi di solidarietà in seguito agli insulti comparsi sui social nei confronti di Matteo Piloni, finito al centro di una vasta ondata di commenti offensivi a seguito della sua partecipazione alla Festa del Sacrificio della comunità musulmana cremasca.
A esprimere solidarietà è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia, Pierfrancesco Majorino, che parla di “una valanga di insulti pesantemente razzisti giunti via social, alcuni davvero raccapriccianti, per il solo fatto di avere partecipato nella sua città, Crema, alla ‘festa del sacrificio’ della comunità musulmana”.
“A nome del gruppo regionale del Partito Democratico esprimo la piena solidarietà al nostro collega Matteo Piloni”, dichiara Majorino, sottolineando come sotto il post pubblicato dal consigliere regionale siano comparsi “oltre settemila commenti, perlopiù di insulti, alcuni dei quali addirittura facenti riferimento alla sua giovane figlia”.
Secondo quanto ricostruito, il post pubblicato da Piloni sulla propria pagina Facebook — relativo alla partecipazione all’Eid-ul-Adha insieme alla comunità islamica cremasca e ad altri rappresentanti istituzionali e religiosi — ha rapidamente generato un’ondata di reazioni negative, tra cui insulti e messaggi d’odio arrivati anche tramite messaggistica privata.
Majorino ha aggiunto un appello contro l’intolleranza: “Chi semina odio e intolleranza dovrebbe riflettere. Forza Matteo!”.
Nei giorni precedenti, lo stesso Piloni aveva denunciato pubblicamente la portata degli attacchi ricevuti, parlando di “migliaia di insulti carichi di odio e di razzismo” e distinguendo tra commenti anonimi riconducibili a “troll” e messaggi provenienti da utenti reali. Nel suo intervento aveva inoltre ribadito la scelta del dialogo interreligioso e della convivenza, sottolineando il valore della costruzione di “ponti” tra comunità diverse.