Pandino, ordinanza contro il gas esilarante: stop alla “droga del palloncino”
Il sindaco Bonaventi introduce sanzioni e sequestri per contrastare l’uso ricreativo del protossido di azoto tra i giovani
Il Comune di Pandino, con il sindaco Piergiacomo Bonaventi, in prima linea per combattere una sostanza stupefacente che si sta diffondendo rapidamente tra i giovani. È il protossido di azoto, noto come droga del palloncino della risata, costa poco ma è molto dannoso per la salute. Dopo una campagna di informazione partita l’estate scorsa in cui aveva coinvolto il neurologo Michele Gennuso e il comandante della Polizia Locale Giuseppe Cantoni, il sindaco di Pandino ha deciso di emanare un’ordinanza in cui vieta l’uso a scopo ricreativo di questo gas.
Il trasgressore è punibile con una sanzione amministrativa di 50 euro, oltre al sequestro della bomboletta spray. Gas che si può acquistare a poco prezzo e che viene solitamente usato in medicina come anestetico oppure nel campo dell’industria alimentare. In attesa di un intervento legislativo a livello nazionale che lo possa equipare a tutti gli effetti ad una sostanza stupefacente, il sindaco di Pandino con l’ordinanza può punire chiunque lo detenga, se non per motivi professionali. Un deterrente che cerca di arginare l’uso improprio di questo gas della risata che può provocare danni alla salute ai ragazzi che ne fanno uso.
Oltre a vertigini e mal di testa può causare, se usato frequentemente, danni neurologici permanenti e disturbi a livello cognitivo. La consigliera comunale di Crema Ilaria Chiodo ha presentato una mozione in cui chiede al sindaco Fabio Bergamaschi di emanare la stessa ordinanza perché anche nella città di Crema queste bombolette sono molto diffuse. “Un problema di sicurezza – ha dichiarato la consigliera – di salute e di decoro urbano”.