Cronaca

Viale di Santa Maria: abbellimento estetico senza risolvere le criticità

L'intervento di abbellimento della barriera del viale di Santa Maria non risolve i problemi di viabilità per pedoni e ciclisti: una ferita difficile da rimarginare

Servizio di Sabrina Grilli
Fill-1

Dal grigio del cemento armato al marrone della  terra, con delle inferriate meno impattanti da un punto di vista estetico e paesaggistico.
La barriera che separa il viale di Santa Maria ha subito un intervento di abbellimento con la finalità di migliorare l’estetica della protezione del  viale,  la visuale e ridurne l’impatto devastante. Una volta che saranno tolte le transenne, che ancora delimitano l’area del cantiere, l’aspetto del viale si modificherà, si spera, in meglio.

Ma non è così per la ferita urbanistica che ha tagliato a metà uno dei viali storici, alberati, più belli della città di Crema.
“Dipingere un muro di cemento – afferma un abitante di Santa Maria – non porta qualcosa di buono alla viabilità, poteva rimanere grigio. Se lei me lo pittura di marrone, sì, la vedrò un pochino meglio all’occhio, però ci porta lo stesso dei guai”.

Il riferimento è alla difficoltà in cui si trovano costretti i pedoni e i ciclisti, o qualsiasi carrozzina, persone disabili, anziani e bambini, che faticano ad attraversare il viale per raggiungere il centro strico. L’ascensore della stazione non sempre funziona e il sottopasso ciclopedonale è scomodo, con pendenza inadeguata.

Una ferita, quella della barriera che separa il viale di Santa Maria, che non si rimargina. Il viale è un’area di particolare rilevanza paesaggistica e culturale soggetto a tutela ai sensi del codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

La Sovrintendenza aveva dato parere favorevole alla costruzione della barriera con alcuni vincoli, tra cui la provvisorietà, in attesa della definizione di una soluzione progettuale complessiva dell’area che garantisca continuità visiva e fisica al viale di Santa Maria.

Questo intervento è un piccolo passo che cerca di tamponare la ferita. Non è ovviamente il progetto complessivo dell’area, ma la gente, che abita a Santa Maria, si sente comunque tradita e isolata e continua a proporre soluzioni che RFI non ha alcuna intenzione di prendere in considerazione.

“La soluzione – prosegue fiducioso un residente – potrebbe essere quella di aprire un cancellino per dare scorrimento solo ai pedoni e alle biciclette, un cancellino telecomandato. Quando arriva il treno, come una volta avveniva con le sbarre, si chiude il cancellino automaticamente e non si passa. Quando il treno se ne va via, il cancellino si apre. Solo un cancellino, senza ripristinare le sbarre”.

 

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...