Cultura e spettacoli

Crema accoglie la data zero di Mario Biondi: “Una condivisione diventata famiglia”

L’artista catanese alle 21 si esibità sul palco del San Domenico, con “This is what you are 20th anniversary”: per la quinta volta a Crema, prima del nuovo tour

Mario Biondi al San Domenico
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Questa sera Crema ed il palco del San Domenico ospiteranno per la quinta volta una data zero di Mario Biondi, anima siciliana dalle riconoscibili sonorità jazz, che riparte ancora dalla città del tortello, per il suo tour This is what you are 20th anniversary, prodotto da Friends & Partners, per ripercorrere i suoi successi più caratterizzanti.

A partire dal singolo, che da anche il titolo al tour, i cui dettagli sono stati definiti proprio nella settimana di intense prove al San Domenico, che evidentemente offre ad artisti di caratura internazionale com’è lo stesso Biondi, l’ambiente ideale per operare con serenità e professionalità, per mettere a punto la macchina organizzativa e tecnica che farà da base per le sue 8 date italiane, in attesa di quelle estere. Nella piacevole chiacchierata con l’artista catanese, che ci accoglie al San Domenico in un momento di pausa dalle prove, emerge il legame del cantante con la città di Crema, ma anche con la struttura ed il personale del San Domenico: “Qui comincio ad essere di casa, perché Crema ci accoglie sempre in maniera eccellente”, ci dice.

Un anno importante questo, che segna i 20 anni del celebre “This is what you are”, che meritava adeguata celebrazione: “Giusto celebrarlo con chi ci ha supportato anche in anni diversi, anni che non erano così celebrativi come questo, dei 20 anni dalla grande visibilità e dal grande successo, che ci ha portato in giro per 50 paesi nel mondo, 26 dei quali in questi ultimi due anni”.

Per lo spettacolo di questa sera, l’artista e i suoi musicisti, sono pronti e “carichi”, come si dice in questi casi, quando un’avventura sta per avviarsi: “Abbiamo fatto delle belle prove, in questo che è un teatro grazioso e piccolino che ci da la misura d’uomo che ci serve – prosegue Mario Biondi – i nostri tecnici hanno tarato gli impianti e sistemato tutto, così come l’entourage, che comincia a prendere le misure con i musicisti e con quello che accade dietro le quinte, perché questo è molto importante, da un peso specifico fondamentale, perché se non c’è il supporto dietro le spalle – commenta la voce sicula del jazz italiano – diventa duro proseguire nel tour. Siamo contenti e ringraziamo di cuore tutti”, conclude l’artista citando sia il suo staff, che quello del San Domenico, ed anche gli stessi cittadini cremaschi che ha incrociato nelle pause di questa settimana cremasca. Il saluto è quello di chi sa di poter contare sul suo pubblico affezionato: “Spero che sarete tutti qui belli presenti in teatro, perché ci tengo è una condivisione che ormai è diventata famiglia”.

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