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Bilancio 2025 di Crema, Beretta avverte: "Rischiamo di esaurire le risorse disponibili"

Il consigliere Beretta solleva preoccupazioni su un bilancio che rischia di compromettere i servizi e le finanze comunali, con criticità sugli investimenti futuri

Simone Beretta in consiglio comunale
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Il rendiconto del bilancio 2025 del Comune di Crema accende il dibattito politico e riporta al centro le criticità della gestione economico-finanziaria dell’ente. A sollevare forti perplessità è il consigliere comunale di opposizione Simone Beretta (Noi Moderati), che parla di una situazione “poco brillante” e potenzialmente rischiosa per la tenuta dei conti correnti.

Nel documento emergono numerose ipotesi di investimento, da realizzarsi tenendo conto di un avanzo di amministrazione già ampiamente impegnato. Tra gli interventi più rilevanti figurano circa 10 milioni per le tangenziali, 5 milioni per il sottopasso di Santa Maria, 6 milioni per il ponte di via Cadorna, 10 milioni per l’area Ex Stalloni e altri 6 milioni per il parco ex Olivetti, oltre a risorse destinate a impianti sportivi e altre opere ancora da definire, come il palazzetto dello sport, un parcheggio multipiano o un terzo ponte sul Serio.

Secondo Beretta, il nodo centrale resta però la sostenibilità della spesa corrente. “Signor sindaco, se i numeri non mentono non si possono interpretare”, afferma, sottolineando come negli ultimi anni si sia fatto ricorso in modo costante all’avanzo di amministrazione per garantire l’equilibrio di bilancio. Anche nel 2025, evidenzia, “sono oltre tre i milioni di avanzo usati al solo scopo di tentare di mantenere un soddisfacente livello dei servizi erogati”.

Una pratica che, secondo l’esponente di Noi Moderati, rischia di esaurire rapidamente le risorse disponibili: “Restano poco più di cinque milioni: di questo passo manca poco più di un anno per ritrovarci privi dei fondi necessari per la gestione ordinaria”.

Il consigliere punta poi il dito contro l’elevata pressione fiscale, già “ai massimi livelli”, e avverte che, senza margini ulteriori di entrata, l’amministrazione potrebbe essere costretta a intervenire con tagli strutturali alla spesa, inclusa quella sociale, che oggi supera il 26% del bilancio corrente.

Tra le criticità segnalate anche alcune scelte gestionali, come la privatizzazione dei parcheggi a pagamento, che – secondo Beretta – comporterebbe una perdita di “centinaia di migliaia di euro l’anno” per il Comune, e la necessità di valorizzare maggiormente il patrimonio pubblico per generare entrate.

Nel mirino anche la partecipazione al Consorzio IT e la gestione delle partecipazioni societarie: l’opposizione propone di valutare una redistribuzione delle risorse e non esclude la vendita di quote, come quelle in A2A, per recuperare liquidità.

Beretta evidenzia inoltre i rischi legati ai futuri equilibri di bilancio: dal 2027 termineranno i pagamenti dei BOC, liberando circa 2,7 milioni di euro annui. Tuttavia, senza una revisione strutturale della spesa, queste risorse potrebbero essere assorbite per coprire le stesse criticità attuali. “Una gran brutta prospettiva – commenta – perché quelle entrate dovrebbero essere destinate a nuovi investimenti”.

Non mancano infine le critiche alla visione complessiva dell’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Bergamaschi, accusata di “navigare a vista” e di non avere una strategia chiara per il futuro della città. Tra gli esempi citati, il rischio di perdita di fondi del PNRR per il sottopasso di Santa Maria e l’aumento dei costi per il ponte di via Cadorna, ormai vicino ai sei milioni di euro: “Non è solo un’incompiuta che dura da oltre sette anni, è soprattutto uno sperpero di denaro pubblico. Una vergogna”.

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