Cronaca

Il Prefetto Antonio Giannelli al Rotary Visconteo: “Fare rete contro il disagio giovanile”

Nell’intervento del Prefetto e della dottoressa Maura Longari, le azioni poste in essere in questi anni a sostegno delle scuole e dei giovani del territorio

Servizio di Sabrina Grilli
Fill-1

Una serata per affrontare il tema del disagio giovanile con il Prefetto di Cremona, Antonio Giannelli, quella dell’ultima conviviale del Rotary Club Pandino Visconteo, il più giovane in quanto ad anno di fondazione, tra i clubs Rotary del territorio. Numerosi gli ospiti, sia tra i rotariani, che tra i rappresentanti istituzionali, dai consiglieri regionali Marcello Ventura e Riccardo Vitari, all’assessora comunale all’istruzione Emanuele Nichetti, al sindaco di Pandino, Piergiacomo Bonaventi, con una rappresentanza anche delle Forze dell’Ordine, vista la presenza del Capitano Armando Laviola.

Dopo i saluti del governatore del Distretto 2050, Annalisa Balestrieri e del “padrone di casa”, il presidente del Rotary Visconteo, Mauro Guarneri, la serata è entrata nel vivo, con l’intervento dell’ospite principale, il Prefetto Giannelli, ed a seguire quello della dottoressa Maura Longari.

In avvio, la presentazione del video realizzato dalla Prefettura di Cremona lo scorso anno, in occasione delle manifestazioni di sensibilizzazione per la Giornata della Legalità che si celebra il 23 maggio: un video di sintesi dell’intenso lavoro proposto nelle scuole della provincia aderenti al Protocollo “Scuola Spazio di Legalità”, condiviso con operatori di Asst Crema e Cremona e Forze dell’Ordine.

Un “Protocollo” promosso dalla Prefettura e sottoscritto a Cremona nel 2009, che ha creato la rete composta da scuole, Forze dell’Ordine e servizi territoriali, con l’obiettivo di prevenire e gestire casi di diffusione di droghe tra i giovani e negli anni, affrontare il crescente fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. “Rispettare le regole per regolare la nostra convivenza”, esordisce così il Prefetto Giannelli nel suo intervento, riprendendo il pensiero dello scrittore calabrese Corrado Alvaro.

Nelle parole del Prefetto l’attenzione alle cause e alle manifestazioni del disagio giovanile, con sullo sfondo anche i recenti fatti di cronaca che hanno interessato il territorio provinciale: “Occorre vedere il disagio in maniera diversa, in relazione alle condizione di partenza – osserva il Prefetto – perché ci può essere disagio, o una condizione di abbandono, anche in una società ed in un ambiente, dove apparentemente tutto porterebbe a pensare al contrario”.

Il Prefetto ricorda i numerosi incontri che hanno interessato negli anni gli studenti nei vari istituti, precisando che la fascia debole si sta abbassando sempre di più, con manifestazioni preoccupanti tra gli studenti delle scuole medie: incontri nei quali si cerca sempre il confronto, tra chi subisce e chi si rende protagonista di azioni che possono rientrare o meno in comportamenti penalmente rilevanti, oppure in situazioni di bullismo, prevaricazione, consumo di droghe.

“Affrontiamo questi temi senza criminalizzare nessuno” continua il Prefetto, nella consapevolezza che i genitori non sempre hanno strumenti per affrontare certi argomenti. Lo ribadisce più volte il dottor Giannelli: “Non avere vergogna e rivolgersi a chi è più competente, perché chi in classe è ad esempio un bullo, nella realtà è il più debole di tutti”, chiarisce il Prefetto, che si interroga su quale può essere oggi il modello educativo da seguire, invitando anche qui, alla lettura illuminante del libro di Nuccio Ordine “L’utilità dell’inutile”.

Ma perché negli ultimi tempi crescono le situazioni di disagio giovanile, si chiede il Prefetto: ed è questo il tema centrale, che ci invita alla riflessione per poter leggere le questioni nella maniera migliore, trovando il modo di avvicinarsi alle nuove generazioni, le quali ci segnalano un profondo senso di insicurezza, per affrontare il quale occorre fare rete tra diversi attori (Istituzioni, Forze dell’Ordine, scuole, servizi sociali territoriali), in una visione di sistema, come testimoniano anche le recenti circolari dei ministeri dell’Interno e dell’Istruzione.

“C’è un momento per parlare e prevenire, ed un momento per far capire ai ragazzi che ci sarà un prezzo da pagare quando non si rispettano le regole”, conclude il Prefetto, che invita anche a ragionare sui contesti dove trovano origine certi fatti, al fine di riuscire a “passare dal fatto al fenomeno, e non ridurre il fatto ad un episodio”.

A parlare delle attività caratterizzanti l’impegno della Prefettura di Cremona nelle scuole, la funzionaria Maura Longari, la quale ha descritto le tre direttrici alla base delle diverse azioni: il rapporto con ATS per la parte relativa a prevenzione e tutela della salute, la collaborazione con le Forze dell’Ordine. in relazione alla promozione della legalità, ed il supporto ai docenti, “che non devono essere lasciati soli, nel caso in cui l’attività di prevenzione non porta risultati”. Per la dottoressa Longari, resta “fondamentale la coesione sociale, perché nessuno deve essere solo se c’è l’alleanza tra genitori, scuola e Forze dell’Ordine, perché – conclude la funzionaria – si è meno fragili, se si può contare sugli altri”.

A margine degli interventi principali, due momenti che caratterizzano la vita del club: l’applauso per il prof. Tullio Caronna, storica figura di riferimento per il Visconteo, che ora lascia il sodalizio per andare in un altro territorio, e l’ingresso della nuova socia Rosangela Doldi.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...