Politica

Il candidato sindaco di Rivolta Fabio Calvi sul 25 aprile: tra memoria e libertà

Il candidato sindaco di Rivolta d’Adda, Fabio Calvi, riflette sull'importanza della Liberazione e sulla memoria storica come responsabilità per il futuro

Fabio Calvi

Il candidato sindaco di Rivolta d’Adda, Fabio Calvi, è intervenuto in occasione della Festa della Liberazione con una riflessione sul significato storico e attuale del 25 aprile.

Nel suo messaggio ha ricordato come “era un mercoledì di primavera di 81 anni fa quando, rispondendo all’ordine di insurrezione generale del CLNAI, un intero popolo si sollevava, urlando la propria sete di libertà, uguaglianza e democrazia”, dopo oltre vent’anni di dittatura fascista.

Calvi ha poi ripercorso i momenti della Liberazione, sottolineando che “il 25 aprile 1945 l’Italia tornava ad affacciarsi al mondo, libera dagli incubi del nazismo”, ricordando anche l’ingresso dei partigiani nelle città e la riconquista delle istituzioni.

Nel suo intervento ha evidenziato come proprio in quei giorni “nasceva la Costituzione, perlomeno nelle menti di chi si riconobbe nella necessità di agire per il bene supremo della Nazione”, mettendo in luce l’unità tra diverse culture politiche.

Guardando all’oggi, Calvi ha ribadito il valore della memoria come responsabilità: “onoriamo una generazione che ha creduto, ha combattuto, ma non ha obbedito a un regime che opprimeva e divideva”, sottolineando la necessità di “non tornare indietro” e di contrastare “la rinascita di suggestioni revansciste” e messaggi divisivi.

Infine, il candidato ha richiamato il contesto internazionale attuale, parlando di un mondo vicino a “una terza guerra mondiale a pezzi”, e ha indicato nel 25 aprile “un doveroso richiamo alla pace”, intesa non solo come assenza di guerra ma come obiettivo di una più ampia rinascita umana e civile.

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