Cronaca
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Casearia: diploma in 4 anni
e successi internazionali

Si è svolta questa mattina nella sala consiliare del comune di Pandino, “4 is the new 5”, un’occasione per presentare alle aziende del settore, agli ex allievi ed alla stampa, la nuova offerta formativa della storica Scuola Casearia di Pandino: quattro anni anziché 5 per conseguire il diploma di maturità, risultato possibile grazie al grande lavoro preparatorio dei mesi scorsi, che ha coinvolto i docenti della sede di Pandino dell’I.I.S. Stanga di Cremona, e che ha visto il progetto presentato dalla Casearia, inserito tra quello delle 26 scuole della regione, autorizzate lo scorso gennaio dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ad attivare dall’anno scolastico che partirà il prossimo settembre, la sperimentazione quadriennale. Un risultato eccezionale quello conseguito dalla scuola di via Bovis, considerato che la Casearia di Pandino è l’unico istituto professionale della provincia di Cremona a poter sperimentare questo tipo di percorso, ed in tutta la regione, sono sette gli istituti professionali ammessi, ma solo a Pandino c’è l’indirizzo agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione risorse forestali e montane-curvatura lattiero casearia. “Siamo tutti impegnati nelle iniziative di orientamento per promuovere la nostra offerta formativa sul territorio ed anche fuori provincia – commenta la direttrice Carla Bertazzoli – con la novità del percorso di studi in quattro anni anziché in cinque, mantenendo inalterata la possibilità di iscriversi a percorsi di Istruzione superiore (ITS) o a percorsi universitari”. Pandino e la sua realtà formativa leader nel settore da oltre 60 anni, arriva prima degli altri, giocando d’anticipo e proiettando la Casearia verso nuovi orizzonti: “La candidatura a questa sperimentazione quadriennale – aggiunge Carla Bertazzoli – è stata fortemente motivata dal fatto che al nostro Istituto da sempre giunge un gran numero di richieste di diplomati da parte di alcune tra le più importanti aziende del settore lattiero-caseario italiano. Dal confronto con il mondo del lavoro e dal sostegno da parte della nostra dirigente Roberta Ghirardosi, è emersa la volontà della candidatura”.

La frequenza sarà articolata su cinque giorni settimanali e nei pomeriggi liberi dalle lezioni, si svolgeranno attività in caseificio e uscite didattiche, personalizzando il percorso con attività opzionali. Non mancherà l’attenzione verso le discipline STEM ed il potenziamento della lingua inglese, ambito non nuovo a Pandino, considerate le diverse partecipazioni negli ultimi 10 anni, dai progetti Comenius ai più recenti Erasmus.

L’occasione di questa mattina è stata colta dalla scuola per ufficializzare un grande risultato ottenuto di recente: il premio silver al World Cheese Awards, i campionati internazionali del formaggio, che si sono svolti nei giorni scorsi presso l’International Convention Centre Wales a Newport, in Galles. La Casearia ha presentato il suo Fontal Nazionale SCP, che si è distinto tra oltre 4 mila prodotti iscritti, nell’evento più prestigioso al mondo dedicato esclusivamente al formaggio. Soddisfazione per tutti, in primis per chi le mani nel latte le mette ogni giorno, guidando i ragazzi nelle attività pratiche all’interno del caseificio annesso alla scuola: “Per noi la formazione dei nostri ragazzi e la produzione dei nostri formaggi è fondamentale, perché desideriamo il meglio per i nostri studenti – ha commentato il direttore del caseificio didattico, Davide De Carli – e vincere questo trofeo è la prova che ne è valsa la pena”.

A “4 is the new 5” hanno partecipato in tanti questa mattina, dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Piergiacomo Bonaventi, ai vertici della scuola, la dirigente dello Stanga, Roberta Ghirardosi, la direttrice della Casearia, Carla Bertazzoli, già studentessa della scuola e, nell’amministrazione Polig, anche vice sindaco, il consigliere regionale Matteo Piloni, numerosi rappresentanti delle aziende lattiero casearie, e tanti ex studenti, ora impiegati con ruoli di responsabilità e di direzione, tra i quali Davide Scaccini, ricercatore di entomologia agraria all’Università di Padova.

“È un rinnovamento gradito che la Casearia ha saputo cogliere – ha detto la dirigente Ghirardosi – ci crediamo molto ed offre un respiro europeo, visto che la formazione quadriennale è il futuro. Non toglie nulla a ciò che avveniva prima, competenze e obiettivi specifici di apprendimento non vengono toccati, ma si utilizza più flessibilità organizzativa”.

Impossibilitati a presenziare all’evento, l’assessore regionale Fabio Rolfi, che ha inviato un video messaggio e la dirigente UST Cremona, Filomena Bianco. Prima del momento conviviale che ha concluso la mattinata, la consegna delle borse di studio.

Ilario Grazioso

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