Cronaca
Commenta

Concorso Ippico al CRE:
grande partecipazione

Una domenica soleggiata ha fatto compagnia ai partecipanti del 25° Concorso Ippico Nazionale, che si è svolto ieri nei campi di gara del Centro di Riabilitazione Equestre Carla Baccanelli Tolotti di Crema, con la consueta collaborazione del Centro Ippico Bressanelli. Dai più piccoli ai più grandi, dalla categoria L30, alle altezze che hanno superato il metro, circa 130 i cavalli che hanno superato gli ostacoli del campo in erba, che si presentava in splendide condizioni, grazie al lavoro preparatorio dei preziosi volontari del CRE. Una bella giornata di sport, che finalmente ha fatto registrare una cornice di pubblico degna delle migliori occasioni, garantendo alle casse del CRE un importante contributo, che servirà per il sostentamento della struttura diretta da Agostino Savoldi: dalle produzioni dell’orto, all’area ristorativa, personale e volontari della struttura di via Verdi hanno accolto partecipanti, visitatori e curiosi.

Nell’edizione di quest’anno il ricordo di Michele Marin, figlio di Oliviero, socio onorario del CRE, alla cui memoria è stata intitolata la Categoria 100, che ha visto la vittoria di Aurora Giulivi. Sotto l’occhio vigile della giuria, presieduta da Eric Sandersen e composta da Simona Villa, Francesco Giovanni Ventura e Cristian Pozzi, dalla mattina al tardo pomeriggio si sono svolte le gare che hanno visto primeggiare, Linda Monfredini (LBP70), Stella Parati (B80), Chiara Bombelli (B90), Elisa Bergami (B110), Juliette Bergamaschini (C115) e Cristian Gozzini (C130),

Da parte del presidente Alessandro Zambelli, soddisfazione per la riuscita della manifestazione, che negli ultimi anni, tra pandemia e avverse condizioni meteo, aveva raccolto meno rispetto al solito: “Abbiamo avuto un grande afflusso, un campo bellissimo, sole e caldo, non posso che essere soddisfatto – commenta il presidente – ci sono state prestazioni di ottimo livello, con percorsi netti che sono stati numerosi, ed anche un gran numero di bambini partecipanti”.

Ilario Grazioso

© Riproduzione riservata
Commenti