Politica
Commenta

Dieci anni da sindaco, presentato
il libro di Stefania Bonaldi

Nell’ambito di una serie di eventi che hanno caratterizzato il pomeriggio della Libreria Brioschi,  è stato presentato ieri il libro “Con la gente” dell’ex sindaca di Crema Stefania Bonaldi, candidata del Partito Democratico e di Italia democratica e progressista, per il collegio senatoriale Lombardia 3.

Il volume edito da Francesco Brioschi, che racconta i dieci anni di esperienza amministrativa della prima donna sindaca della città, è stato
presentato nel corso di un partecipato incontro, al quale dopo i saluti dell’editore e del sindaco Fabio Bergamaschi, l’autrice e il sindaco di Pesaro nonché presidente Ali (Autonomie locali italiane), Matteo Ricci, hanno risposto alle sollecitazioni di Nino Antonaccio.
Trentadue i capitoli nei quali si articola il racconto di Stefania Bonaldi, capitoli di “umanità varie” dice Antonaccio, che vedono al centro la figura istituzionale del sindaco, quale parafulmine di ogni cosa e destinatario immediato delle richieste dei cittadini.

“Mi rivolgo a tutti noi, persone normali – dice Stefania Bonaldi – perché questo è il barometro che si deve avere. Si tratta di un volume nel quale ci sono una serie di flash, non in continuità, per descrivere alcune situazioni della città e far capire qual è l’attività di un’amministrazione locale. Non c’è spazio per integralismi – commenta l’ex sindaca – ma si deve rispondere ai bisogni dei cittadini, radicati nella realtà”.

Nel volume si spazia dalla prima campagna elettorale per il consiglio comunale nel 2007, ad alcuni episodi che hanno segnato la sindacatura Bonaldi, dal civismo, alle vicende legate alla soppressione del Tribunale, dalla sfida dell’Area Omogenea al caso don Inzoli, il sottopasso, il ritorno mediatico planetario veicolato dal film Call Me by Your Name, ed ancora, il dirottamento del bus con gli studenti della media Vailati,
l’impegno per i diritti, gli anni della pandemia: “Volevo raccogliere alcuni miei interventi affinché ne restasse traccia, ma mi sono accorta che questo necessitava di una contestualizzazione, così è nato questo volume”, dice la candidata al Senato.

Quanto al momento più complicato dei suoi 10 anni da sindaca, non poteva che essere la pandemia: “Mi ha segnato di più dal punto di vista umano, sono stati i mesi più difficili, di grande sofferenza, per la Spoon Rover quotidiana. Paura e dovere della responsabilità e della presa in
carico”, ricorda l’ex sindaca, rievocando la vicinanza particolare con le donne della sua giunta, Cinzia Fontana ed Emanuela Nichetti.

Per il sindaco di Pesaro, che ha curato la postfazione del libro, Stefania Bonaldi “è una dirigente tra le più dinamiche e capaci della politica italiana”, che ha interpretato nel migliore dei modi il ruolo di sindaco: “I sindaci hanno più di altri l’ansia di lasciare un segno alla loro comunità – dice Matteo Ricci – in un contesto di opportunità, ma anche di problemi”. Ricci si dice colpito per il coraggio di Stefania Bonaldi nel portare avanti oltre alle azioni tipiche dei sindaci, anche altre battaglie, talvolta controcorrente e non di moda, mettendo al centro gli ideali di giustizia sociale e uguaglianza.

Il primo cittadino marchigiano estende il suo ragionamento ai sindaci delle piccole città, e fa il paragone con Stefania Bonaldi: “Sindaci orgogliosamente di provincia, ma non provinciali, capaci di stare con i piedi per terra e lavorare più degli altri per raggiungere gli obiettivi, ma non per questo volando basso. Un patrimonio da salvaguardare”, conclude Matteo Ricci.
E per Stefania Bonaldi, prima dello spazio dedicato al firma copie, il pensiero ed il ringraziamento alla sua famiglia per il sostegno e la presenza e l’applauso della sala.
Ilario Grazioso

© Riproduzione riservata
Commenti