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Risparmio energetico: la lettera
del Comune ai commercianti

Tramite una lettera, firmata dal sindaco Fabio Bergamaschi e dall’assessore all’Ambiente e al Commercio Franco Bordo, in stretta collaborazione con le Associazioni di categoria aderenti al Distretto urbano del commercio (Ascom, Asvicom, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Libera Associazioni Artigiani, CNA, Autonoma Artigiani), il Comune di Crema ha affrontato il tema del risparmio energetico.

“Il nostro territorio – si apre la lettera – così come il mondo intero, sta subendo gli effetti del cambiamento climatico e dell’innalzamento delle temperature. Sono tantissimi gli eventi che ci confermano che un grave cambiamento è in atto. Abbiamo sicuramente contribuito a che ciò accadesse ed ora, prendendone atto, dobbiamo invertire la rotta. Ognuno di noi deve fare del suo meglio, perché la somma di comportamenti virtuosi individuali, sebbene di portata apparentemente modesta, può consentire di raggiungere grandi risultati per la collettività”.

“L’Amministrazione Comunale di Crema ha un programma ampio e dettagliato per agire in termini positivi sull’ambiente della nostra città: da una gestione e ampliamento del verde pubblico ai progetti di comunità energetiche, dal contenimento del traffico veicolare allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili. Abbiamo però bisogno del contributo di ognuno per limitare al massimo la generazione di calore e di emissioni di gas serra. Un ambito emblematico è quello relativo all’uso degli impianti di condizionamento, il cui utilizzo aumenta per le alte temperature, innescando un circolo vizioso che ben conosciamo: poiché l’energia utilizzata dai condizionatori deriva essenzialmente da combustibili fossili, con l’aumentare della produzione di aria fresca aumenta il riscaldamento del nostro pianeta”.

“Per questo motivo, senza criminalizzazioni, ma con l’intento di sensibilizzare la popolazione in ordine all’adozione di buone pratiche di vita quotidiana, in collaborazione con le Associazioni di categoria aderenti al Duc, ci rivolgiamo ai gestori di attività, negozi ed esercizi pubblici, chiedendo di collaborare nel mantenere le temperature dei condizionatori non eccessivamente basse e, soprattutto, nel tenere chiuse le porte di accesso ai locali, in modo da evitare sprechi”.

“Ciò consentirebbe di raggiungere benefici collettivi ed individuali, quali la riduzione delle emissioni inquinanti, un risparmio energetico e quindi economico significativo, nonché il miglioramento del benessere termico dei clienti, evitando l’esposizione a shock termici dannosi per la salute. Certi di cogliere comprensione e collaborazione, Vi ringraziamo per il contributo che sarete in grado di dare per il benessere di tutta la comunità”.

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