Economia
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Caro energia: a Ripalta cremasca
la prima edizione dell’Energy Forum

Contrastare il caro energia attraverso le energie rinnovabili e la creazione di comunità energetiche. Questi i temi che sono stati affrontati nella prima edizione dell’Energy Forum tenutosi a Villa San Michele a Ripalta Cremasca. L’obiettivo del Forum, organizzato da Apindustria Confimi Cremona, Consorzio.Energia e Gruppo di Ricerca Politecnico di Milano, è quello di creare sinergie e confronto tra le varie aziende, informarle grazie ad esperti, in modo da fornire loro le informazione e gli strumenti necessari per affrontare le grandi sfide che il Paese ha davanti.

Dopo i saluti iniziali della dottoressa Sonia Cantarelli Presidente Apindustria Confimi Cremona, diversi gli interventi che si sono succeduti, prima di dare luogo alla tavola rotonda.

“Il motivo di questo evento – dichiara Andrea Ferrari, Presidente Apiservizi Cremona – nasce dalla situazione congiunturale particolarmente critica sul tema dell’energia, soprattutto per le aziende. Sollecitati dai nostri associati abbiamo deciso di creare un evento di informazione e formazione sul tema in modo che ci potesse essere un confronto con esperti di settore, imprenditori, professori universitari al fine di fare chiarezza su alcune problematiche e capire quali siano le prospettive per il futuro delle nostre aziende”.

“Apindustria Cremona con il supporto di Consorzio Energia affronta questo tema per studiare delle iniziative che consentano di contrastare il caro energia – interviene Dario Mapelli Direttore Commerciale Apindustria Confimi Cremona -. Ad esempio una delle modalità più semplici è quella di consumare meno energia prelevata dalla rete e più energia proveniente da fonti rinnovabili. Il Consorzio.Energia ha strutturato un processo attraverso il quale le aziende possono beneficiare di studi di fattibilità gratuiti che misurano la sostenibilità economica di queste iniziative; capire quanto sia il ritorno economico in termini di risparmio sulla bolletta grazie al contributo di una fonte rinnovabile che viene installata nei pressi dell’azienda al fine di autoprodurre e autoconsumare energia. L’energia che non viene consumata può essere ceduta alla rete e messa a disposizione della comunità locale attraverso la costituzione di comunità energetiche. Le comunità energetiche diventano quindi lo strumento attraverso il quale le imprese possono creare valore per se stesse, per il territorio e per l’ambiente”.

Secondo Mauro Guarneri Presidente Consorzio Energy Api Cremona il tema dell’energia è uno dei tempi più importanti perché abbiamo necessità di produrre energia e produrla in maniera sostenibile; soprattutto aiutare le aziende a capire come costruire impianti sostenibili. Da questo punto di vista la nostra Associazione si pone l’obbiettivo di supportare le aziende Pmi ad affrontare un tema che le grandi aziende energivore hanno già iniziato ad affrontare 10/15 anni fa. Bisogna far capire alle aziende che costruire impianti sostenibili non significa spendere di più ma spendere in modo diverso”.

A indirizzare la strada verso il futuro con il suo intervento è Prof. Davide Chiaroni School of Management Politecnico di Milano: “Innanzitutto il problema dell’ energia, che stiamo affrontando oggi, è un problema contingente anche legato a tematiche speculative; quindi i prezzi che stiamo vedendo oggi non sono sicuramente i prezzi che vedremo nel medio e lungo termine. Ciò ci fa tuttavia riflettere sul fatto che dobbiamo accelerare il processo di decarbonizzazione e accelerare il processo di installazione di impianti da rinnovabili in particolare da fotovoltaico. In questo le comunità energetiche possono rappresentare effettivamente una soluzione perché hanno un grande vantaggio: da un lato attraverso il sistema dell’ incentivazione permettono di ridurre l’impatto dell’investimento iniziale; dall’altro, attraverso una corretta progettazione e il fatto che si mettano insieme diversi produttori e consumatori, possono realizzare un sistema complessivamente più efficiente, sia da un punto di vista tecnologico, energetico ed economico”.
Sabrina Grilli

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