Spettacolo
Commenta

Crema in scena danza, 5000
spettatori in meno di un mese

Crema in scena danza conferma il grande successo: oltre cinquemila spettatori in meno di un mese e tanti, tantissimi, sorrisi.

Cinquemila spettatori in un mese pieno di spettacoli. È questo lo straordinario risultato riscosso dalla rassegna Crema in scena danza, proposta, come da tradizione, dal teatro san Domenico “per valorizzare i talenti del nostro territorio”. Protagoniste una ventina di compagnie di danza tra piccole ballerine alle prime armi, giovani appassionati e professionisti. Un modo per tirare le somme, di nuovo, con un palco vero sotto i piedi ed un pubblico vivo davanti agli occhi. Un modo per tornare a danzare per sé e per gli altri. Per coltivare una passione, esprimersi e raccontarsi alla nostra città. Alla nostra gente.

Per molti dei ballerini, quello al san Domenico è stato il primo spettacolo, dopo lo stop imposto dal Covid, con prove fatte in teatro e non dietro ad uno schermo. Come spiega il direttore artistico Franco Ungaro: “questa edizione aveva l’obiettivo di rimette in movimento e in circolo energie e sentimenti a lungo soffocati”. Di rendere le persone “non sono solo spettatori e consumatori, ma protagonisti e creatori di bellezza”. E anche se “la qualità artistica della risposta al nostro invito alla partecipazione si poneva come la garanzia di una felice ripresa della vita culturale, artistica e teatrale”, la risposta dei cremaschi ha superato ogni aspettativa.

“Siamo molto felici di aver regalato a Crema un mese denso di emozioni vive, fatte dalle persone che abitano questa città e qui ogni giorno si allenano” commenta il presidente della Fondazione san Domenico Giuseppe Strada “è stata l’occasione per alimentare l’amore dei cremaschi per il nostro teatro. Un luogo che ogni anno, nonostante il Covid, si fa custode di emozioni di vere. Dello stupore dei più piccoli, della paura dei più grandi. Del sorriso che, nonostante tutto, ancora ci unisce. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo. Alla prossima

© Riproduzione riservata
Commenti