Cronaca
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Guasto al treno, pendolari
costretti a scendere a Codogno

Ennesima mattinata da incubo per i pendolari della linea Mantova-Cremona-Milano, che ogni mattina prendono il treno alla stazione di Cremona alle 7.30 diretti verso il capoluogo lombardo, e che sono dovuti scendere a Codogno a causa di un guasto al convoglio.

Grande la rabbia dei pendolari – già provati dalla prima parte di viaggio, su un treno dove non funzionava neppure l’aria condizionata – che hanno dovuto attendere il Piacenza-Milano Greco Pirelli, peraltro già pieno, pigiandosi come sardine, alla faccia delle precauzioni anti-covid, e accumulando diverse decine di minuti di ritardo.

Dopo il caos di lunedì, a causa di un guasto agli impianti che ha provocato la soppressione di numerose corse, dunque, e quello di martedì, dove diversi treni hanno avuto ritardi fino a 80 minuti, anche oggi i lavoratori fuori porta si sono trovati a misurarsi con l’ennesima Odissea.

A denunciare la situazione è anche il comitato pendolari InOrario, che sulla propria pagina Facebook commenta quanto accaduto in questi giorni. “Per l’AD di Trenord la società sta “recuperando affidabilità e clientela”. Le soppressioni sono in calo e per lo più sono per cause esterne” sottolinea. “E Regione Lombardia cosa fa? Accetta le conclusioni e le valutazioni fatte dalla società che svolge il servizio: il controllore che certifica quanto fatto dal controllato”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd. “Perché mettere un treno vecchio e senza aria condizionata nell’orario più utilizzato dai pendolari? Evidentemente, a mancare non sono solo i treni, ma anche una seria programmazione della manutenzione” commenta.

“Solo pochi giorni fa Trenord annunciava trionfante, in commissione Trasporti, i miglioramenti della puntualità. Ma la realtà è ben altra! Ricordo che la puntualità misurata da Trenord non riguarda i treni che vengono soppressi, ma solo quelli che arrivano a destinazione. Significa che il treno di questa mattina non incide sulle percentuali che Trenord comunica alla Regione. Una regione che nemmeno più verifica la situazione, tanto da confermare il contratto con la stessa Trenord per altri anni” sottolinea Piloni, ricordando che “inoltre su questa linea non è previsto l’arrivo di nessun nuovo treno”.

“Sono anni che denunciamo la mancanza di una programmazione seria ed efficace sulla manutenzione, ma chi dovrebbe occuparsene fa orecchie da mercante e i disagi si presentano, questi sì con una puntualità straordinaria, ogni estate” conclude il consigliere dem.

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