Cronaca
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RigenerAzioni: gli ‘Stalloni’
visti dagli studenti del Munari

Dalla fotografia, ai progetti di recupero, dalla grafica ai video, tra passato, presente e futuro: è uno sguardo completo quello attraverso il quale gli studenti dei diversi indirizzi dell’Istituto Munari di Crema, hanno voluto interpretare gli “Stalloni”, nella mostra RigenerAzioni inaugurata oggi e che resterà aperta fino al 12 giugno, presso la Galleria Arteatro della Fondazione san Domenico, visitabilecon ingresso libero, dal martedì al sabato, dalle 16 alle 18, domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Oggetto degli elaborati prodotti dai ragazzi, l’area di proprietà di regione Lombardia, dov’è allocato il Centro di Riabilitazione Equestre, recentemente intitolato alla memoria di Carla Baccanelli Tolotti e dove, con il contributo di qualificate terapiste e preziosissimi volontari, si erogano prestazioni di ippoterapia e si svolgono attività legale a piccole coltivazioni nell’orto.

Coordinati dalle docenti Elena Barbaglio e Barbara Belloni, gli studenti dei vari indirizzi dell’artistico, hanno lavorato nel corso dei mesi scorsi, attraverso sopralluoghi e approfondimenti di varia natura al fine di realizzare quanto visibile nella Galleria Arteatro fino a domenica prossima. A rappresentare il dirigente scolastico Pierluigi Tadi, impossibilitato a partecipare, è intervenuto il prof. Eugenio Clerici, che ha sottolineato l’apertura del Munari al territorio, da ultimo, con la realizzazione di alcuni pannellidecorativi per l’hospice della Fondazione Benefattori Cremaschi. “Attività e impegni nel e per il territorio – ha concluso il prof. Clerici – esempio di cittadinanza attiva e propositiva da parte deiragazzi supportati dai docenti”.

“Vedere tanta bella gioventù, da vecchio preside mi fa piacere”, esordisce così il presidente Giuseppe Strada, davanti ai numerosi ragazzi che hanno preso parte all’inaugurazione di questo pomeriggio.

Per la Fondazione San Domenico, la collaborazione con le scuole, ed in particolare con il Munari, ha una lunga storia e l’impegno di RigenerAzioni conferma un esperimento che qualche anno fa avevariguardato la progettazione ad opera dell’indirizzo geometri del Pacioli, di interventi di recupero di quello spazio storico che è il Mercato Austroungarico, con la prospettiva di farlo vivere e dove a breve partirà una stagione estiva rivolta proprio ai giovani.

“Spero in qualche finanziamento per il vostro progetto – ha concluso Giuseppe Strada – che possa consentire di riaprire anche lo spazio degli Stalloni ai giovani”. A descrivere il percorso della mostra è stata la prof.ssa Barbaglio, che si è focalizzata sul progetto di rigenerazione urbana, che è “l’insieme di azioni fatte per recuperare aree all’interno delle città”, con gli studenti che parlano e trattano di temi reali, della città in cui vivono. Un progetto sostenuto da diverse associazioni del territorio, che si inserisce all’interno di un percorso di interesse che pone le sue radici nel passato, proiettato verso il futuro, ed immaginando anche un parziale cambio di destinazione d’uso dell’area: “da Cittadella della cultura e dei diritti, a Centro di cura per l’Alzheimer, dalla creazione di spazi conviviali legati al cibo e all’arte, a funzioni che fanno del tema del verde e della sostenibilità il loro filo conduttore”. Il tutto, attraverso le 5 sezioni di cui si compone la mostra: fotografia, architettura e ambiente, design, video, grafica e comunicazione.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale, presente l’assessora Cinzia Fontana, rammaricata per il fatto di non essere riusciti ad allestire la mostra all’interno degli stessi locali degli Stalloni, perché non nella disponibilità del comune. “L’obiettivo però era quello di chiedere agli studenti di pensare a come loro vedono l’utilizzo degli spazi della città e questo è stato centrato, a noi –ha concluso Cinzia Fontana – compete cercare di dar seguito a queste idee”.Ilario Grazioso

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