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Benessere sociale per Bergamaschi: 
non lasciare indietro nessuno

“Noi crediamo che una comunità cresca bene e in modo sano solo se cresce insieme. Lavoreremo con molta determinazione nei prossimi anni per non lasciare indietro nessuno”.

È la filosofia cha sta alla base del welfare e del benessere sociale di una città secondo il candidato sindaco del centrosinistra Fabio Bergamaschi.

Presentate in via Pagliari, in un quartiere popolare di Ombriano, le linee guida riguardanti il tema del welfare contenute nel programma elettorale, che significa attenzione alle politiche abitative, sostegno alle famiglie, inclusione delle persone disabili, cura e salute delle persone più fragili siano esse anziani o poveri.

Accompagnato da alcuni esponenti delle liste civiche che lo appoggiano è toccato a loro entrare nello specifico delle proposte che caratterizzano ciascun ambito.

“Vogliamo che Crema diventi sempre più attrattiva nei confronti delle famiglie anche sfruttando la vicinanza con Milano”  ha detto Giorgio Cardile candidato della lista Crema Lab, che si occupa delle misure a sostegno delle famiglie. Tradotto nel concreto: sgravi fiscali sulle imposte comunali per inquilini e per affittuari; azioni volte all’aumento dell’occupazione femminile, parallelamente all’ aumento dei posti negli asili nido, accompagnamento alla genitorialità e sostegno ai genitori separati.

Cristina Piacentini, candidata della lista civica Crema al  c’entro, che vive sulla propria pelle una disabilità motoria, vuole portare in Comune le problematiche dei disabili con la creazione di uno sportello di persone preparate e competenti nel campo. “Ci sarà anche una figura come il “Disability manager” o il Garante dei Diritti delle persone con disabilità – ha detto – che si occupano di controllare che i diritti delle persone disabili siano rispettati”.

Franco Bordo, candidato della Lista Crema Aperta, ha posto l’accento sul sostegno agli anziani il cui senso di solitudine è aumentato anche a causa della pandemia, che li ha isolati in casa. Escono meno, fanno meno sport. Di qui la necessità di potenziare le attività sociali che li coinvolgano, anche partendo dalla creazione di esperienze di co-housing e condomini sociali. Anche Giancarlo Manfredini, candidato di Crema Aperta e volontario dell’Auser, ha auspicato un rafforzamento delle reti che si occupano di anziani, che devono interagire tra loro per garantire i servizi di cui necessitano, tra cui il trasporto protetto.

“Crema deve diventare una città più inclusiva – ha concluso Bergamaschi – grazie a politiche volte a rafforzare i legami di comunità  che consentono di fare stare bene tutti, sia chi corre veloce, sia chi va piano”.

Sabrina Grilli

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