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Crema e zone comunali, I quartieri
secondo Crema Bene Comune

Mauro Ravanelli di Crema Bene Comune ha affrontato, tramite un comunicato, il tema dei quartieri della città di Crema.

“Nelle città italiane che superano il limite di 250.000 abitanti sono attive e strutturate le circoscrizioni di decentramento comunale che rappresentano, nell’ordinamento italiano, organismi di partecipazione, consultazione e gestione dei servizi di base, nonché di esercizio di funzioni delegate. Alcuni statuti comunali hanno denominato diversamente tali organismi che, ad esempio, prendono il nome di municipi a Roma, Milano, Bari e Genova, di municipalità a Venezia e Napoli e di quartieri a Firenze e Bologna”.

“Ora, senza fare paragoni inopportuni, ma parallelismi ragionevoli, anche la nostra città è composta, in modo geograficamente ben chiaro, da zone facilmente identificabili e storicamente delineate che normalmente, nel linguaggio comune, definiamo semplicemente quartieri o frazioni (ad esempio Santa Maria, Ombriano ecc.)”.

“E’ indubbio però che in queste aree ci siano esigenze specifiche sia nella gestione ordinaria (viabilità, manutenzione, sicurezza, pulizia) che nella necessità di servizi al cittadino (sanitari, scolastici, sociali, alimentari, sportivi)”.

“E volendo fornire massima attenzione proprio ai cittadini cremaschi ed al loro benessere, ecco che Crema Bene Comune, lista civica del candidato sindaco Fabio Bergamaschi, sosterrà e chiederà l’allestimento strutturato di tavoli di lavoro permanenti che consentano un continuo supporto e scambio informativo con i rappresentanti delle varie zone del comune di Crema. L’amministrazione comunale potrà così avere sempre elementi reali e concreti per valutare le attività ed orientare le scelte operative da compiere”.

“Dovranno essere tavoli consultivi, che avranno l’obiettivo di condividere le esigenze e di portare i suggerimenti agli assessori preposti, in modo che ci sia una sinergia continua con la realtà vissuta direttamente dai residenti in quelle aree”.

“Riteniamo che una organizzazione di questo tipo, strutturata e definita in modo permanente (con incontri cadenzati e programmati) possa portare i dovuti benefici anche alla nostra città ed in particolare a tutti i cittadini cremaschi”.

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