Cultura
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Al Munari si parla
di tutela delle opere d’arte

Nell’ambito delle attività di formazione e di promozione della cultura della legalità, orientate in special modo su tematiche specifiche di tutela delle opere d’arte, si è svolto nei giorni scorsi presso la sede dell’Istituto “Bruno Munari” di Crema, un incontro al quale hanno partecipato il Maggiore Claudio Sanzò, Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Monza, ed il Capitano Giovanni Meriano, Comandante della Compagnia di Crema.

Interessati all’incontro gli studenti delle classi quinte del Liceo Artistico che, dopo l’introduzione del dirigente scolastico Pierluigi Tadi, hanno avuto la possibilità di approfondire la conoscenza di un argomento di particolare rilievo per chi studia discipline artistiche: l’attività del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale, reparto speciale dell’Arma dei Carabinieri, che svolge compiti concernenti la sicurezza e la salvaguardia del patrimonio culturale nazionale, attraverso la prevenzione e la repressione delle violazioni alla legislazione di tutela dei beni culturali e paesaggistici.

Nel suo intervento, il Maggiore Sanzò ne ha tracciato la storia, partendo dalla fondazione nel maggio 1969, in anticipo anche sulla formazione di organizzazioni simili a livello internazionale, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio culturale artistico italiano, unico al mondo, per la ricchezza, specificità, unicità. L’incontro del Munari è stato l’occasione per il Maggiore Sanzò, di confrontarsi con giovani studenti che hanno scelto un corso di studi indirizzato all’arte, e per questo, il Comandante rivolgendosi agli studenti ha inteso approfondire la definizione di bene culturale e di opera d’arte, ricevendo dai ragazzi risposte diverse, che hanno offerto spunti di riflessioni ulteriori. L’approfondimento condotto dai rappresentanti dell’Arma è risultato coinvolgente per i ragazzi, i quali hanno avuto la possibilità di guardare all’arte da una prospettiva diversa: non solo dell’opera d’arte come prodotto artistico, ma anche come bene da tutelare, per il presente e per il futuro, con la possibilità di poter valutare la tutela del patrimonio artistico, quale possibile scelta lavorativa.

In chiusura, il Maggiore Sanzò ha citato una frase tratta del celebre film di George Clooney, Monuments Men: “Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno. Ma se distruggi i loro conseguimenti, e la loro storia, è come se non fossero mai esistite, solo ceneri, che galleggiano.”

i.g.

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