Spettacolo
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Al San Domenico lo
spettacolo sull’Olivetti

Questa sera alle 20,30 al San Domenico, Adriano Olivetti e il primo PC, la grande opportunità perduta di Paolo Colombo e Luca Falciola, spettacolo proposto da Auser Unipop Cremona scuola di pace, Auser Crema, Cgil, Rotary Club Crema e comune di Crema. Un evento nell’ambito del quale saràraccontata l’avventura pioneristica dell’Olivetti nel mondo dell’elettronica, che anche il Rotary Club Crema ha deciso di patrocinare, collegandolo idealmente al service relativo alla Mostra permanente di macchinette per scrivere, presso il Museo Civico e lo stabilimento ex Olivetti.

Un modo piacevole, ma rigoroso dal punto di vista storiografico, di narrare e portare in scena la storia e la vicenda di Adriano Olivetti e della grande opportunità perduta, che ha visto per diversi lustri, anche Crema quale centro operativo dell’azienda di Ivrea, dice il presidente Rotary Club Crema, Antonio Agazzi: “Un’occasione preziosa di recupero memoriale di un segmento della propria storia industriale, economica e sociale – commenta Agazzi – che oggi sappiamo conclusosi non con un lieto fine.

Nei primi anni ’90 la fine dell’Olivetti in città, con lo stabilimento di via Bramante che a fine 1992, conta circa 30 dipendenti, impegnati nell’ultima fase di sgombero di ciò che erano stati ireparti produttivi, a fronte delle migliaia di maestranze cremasche occupate nel periodo precedente. Per Crema e il territorio, la chiusura dell’Olivetti segnò la fine di circa 27 anni di storia, nei quali l’azienda è stata la realtà produttiva più significativa dell’intera provincia. A seguire, l’impegno delle amministrazioni locali e del territorio, nella gestione della fase transitoria e nella ricerca dei diversi utilizzi cui destinare l’area, dall’apertura dellafacoltà di scienze dell’informazione, sede distaccata dell’Università di Milano, operativa fino a qualche anno fa, al recupero a funzioni industriali ed artigianali, con l’impegno di Reindustria, fino all’insediamento dell’Ancorotti Cosmetics.

i.g.

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