Cronaca
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Indice natalità: quello di Cremona
è il più basso di tutta la regione

La provincia di Cremona, insieme a quella di Pavia, detiene il record per l’indice di natalità più basso e per il tasso di vecchiaia più alto della Lombardia. A sostenerlo è lo studio di Ifel-Dipartimento Studi Economia Territoriale su dati Istat pubblicato nella sesta edizione de “I Comuni della Lombardia”, volume curato da Ifel-Fondazione Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani.

L’indagine ha fotografato lo stato dei 1.506 Comuni della regione (il 70% ha meno di 5mila abitanti) che certifica il continuo invecchiamento della popolazione. Una crisi demografica che rischia nel tempo di far scomparire interi comuni.

Ogni mille residenti in Lombardia muoiono sei persone in più di quanto siano le nascite. L’incremento naturale è l’indicatore demografico che misura lo stato di salute della popolazione, la sua capacità di garantirsi un futuro tramite il ricambio generazionale. La Lombardia sta peggio del resto del Paese.

La crisi demografica è maggiormente accentuata in alcune province, come Cremona e Pavia, che presentano un saldo negativo tra tassi di nascite e mortalità.

“Le due province”, ha commentato su ‘Il Giorno’ Alessandro Rosina, professore ordinario di demografia e statistica sociale nella facoltà di economia dell’Università Cattolica di Milano, “hanno anche l’indice di vecchiaia più alto”. Il rapporto tra la popolazione con almeno 65 anni e quella di età compresa tra 0-14 anni, ogni 100 abitanti, fotografato dall’Anci è di 194,8 a Cremona e 203,9 a Pavia, più alto della media lombarda (172,3). Bergamo, Brescia, Lodi, Monza e Milano sono quelle con i valori più bassi.

“Pavia e Cremona”, ha osservato Rosina, “sono anche le due realtà dove il rapporto di fecondità per donna è più basso. In queste due aree le difficoltà demografiche sono più elevate perché hanno anticipato il calo di fecondità che poi ha interessato, seppur con differenze, tutto il Paese”.

A soffrire, secondo il report di Anci, sono soprattutto i Comuni sotto i mille abitanti, caratterizzati da tutti gli indicatori peggiori: il tasso di natalità più basso (5,89) e quello di mortalità più alto (17,70), con un incremento naturale di -11,81. Più del doppio del tasso registrato nei Comuni tra 20 e 50mila abitanti (-5,93).

Sara Pizzorni

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