Cronaca
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Coronavirus, Borghetti:
"Quadro non allarmante"

“Dal 25 giugno ad oggi da queste parti abbiamo visto 3 tac di polmonite Covid, di cui 2 accertate Delta (un vaccinato prima dose e l’altra non vaccinata), ma nessuna grave da Terapia intensiva. Non mi pare un quadro allarmante come invece risulta da alcune voci cittadine che circolano”. E’ il radiologo Maurizio Borghetti a provare a rassicurare i cremaschi sulla situazione legata ai contagi da coronavirus.
Il medico ha quindi aggiunto: “Bisogna essere chiari. Il ruolo del vaccino è quello di impedire o limitare sensibilmente la malattia medio grave (polmonite, tanto per intenderci) e di conseguenza la progressiva pressione degli ospedali che, a sua volta e insieme all’incremento dei decessi, determina la necessità dei provvedimenti restrittivi. Nel Regno Unito nonostante un aumento considerevole dei contagi la pressione degli ospedali si è mantenuta a livelli accettabili. Il numero dei contagi ha pertanto acquistato un valore molto più relativo da quando ci sono i vaccini. E non è poco. Solo che in Gran Bretagna (che ha gestito in maniera diversa i vaccini a disposizione) la percentuale di popolazione vaccinata con due dosi (quella che copre maggiormente gli effetti medio-gravi della variante delta) è piuttosto superiore rispetto a noi”.
“Qualche incognita in più – conclude – noi ce l’abbiamo ma confidiamo nell’aiuto di una stagione che, come l’anno scorso, ha ritardato il ripresentarsi del problema e può offrirci un po’ di tempo in più per raggiungere l’obiettivo. Speriamo se ne rendano conto anche quelli che, per motivi che non comprendo né condivido, hanno rinunciato alla lotta contro il ‘bastardo’ mettendo a rischio non solo se stessi ma anche gli altri, compreso il diritto di tutti di avere una vita normale”.

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