Cronaca
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Ecomostro Cl: due imprenditori
cremaschi interessati all'area

Due imprenditori cremaschi sarebbero interessati a riqualificare l’area sulla quale sorge l’ecomostro di Cl. Ovviamente, a fronte dell’abbattimento di quella che avrebbe dovuto essere la scuola voluta dalla fondazione Charis e finanziata per 1 milione di euro da Regione Lombardia, (all’epoca governata da Roberto Formigoni, nel 2010).

1,5 milioni di euro la cifra necessaria alla demolizione. Una cifra considerevole che però permetterebbe la realizzazione di un intervento con finalità pubbliche.

L’area – di fronte al parco Bonaldi – comprende la decadende cascina Valcarenga e la villa prospicente a villa San Giuseppe, entrambe in stato di abbandono. Al centro l’enorme struttura in cemento dove un artista, nel 2016, ha rappresentato Formigoni con le mani giunte e “bucate”.

Nell’aprile 2017 la Sanitas si era fatta avanti con l’intenzione di ricavare spazi ambulatoriali all’interno della struttura e la Fondazione aveva quindi chiesto al Comune di cambiare la destinazione d’uso da scolastica a sanitaria. Ma la trattativa si era arenata: stando alla Charis, la Sanitas non aveva mantenuto fede alle trattative preliminari e così la Fondazione aveva chiesto al Tribunale di Cremona di ordinare da parte di Sanitas la stipula di un contratto definitivo al prezzo di 1 milione e 53mila euro oppure, in subordine, di pagare – a titolo di risarcimento danni – 200mila euro. La sentenza però, in primo grado, ha dato ragione alla Sanitas.

Al di là delle questioni legali, i cremaschi hanno dovuto pagare di tasca propria un milione di euro a Regione Lombardia, per ripagare il “debito” avviato con la giunta Formigoni. “Che Regione investa sulla demolizione della scuola di Cl credo sia un obbligo morale”, ha commentato l’ex consigliere regionale del Pd Agostino Alloni che ricorda come a Cinisello Balsamo Regione avesse contribuito allo smantellamento del vecchio ospedale.

Anche perché, purtroppo, gli unici bandi attualmente attivi presso l’Ente regionale riguardano l’abbattimento di edifici abusivi, ma non è questo il caso.

Ambra Bellandi

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