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La Sinistra: "Narrazione mediatica
era meglio costruire un nuovo nido"

Voci fuori dal coro quelle di Emanuele Coti Zelati, consigliere comunale e Paolo Losco, coordinatore di La Sinistra, sulla  vicenda del bimbo feritosi all’asilo nido. I due parlano di “narrazione mediatica nazionale” per quanto detto dalla Sindaca Bonaldi all’inizio del Consiglio di lunedì, nella quale “si sono perse di vista due questioni assolutamente centrali: innanzitutto il bambino e la sua famiglia (con il carico di dolore fisico e psicologico che hanno patito e le preoccupazioni che certamente nutrono per il futuro della manina del bimbo) e, in secondo luogo, il tema della sicurezza delle scuole della città.

“Ai primi ovviamente vanno la nostra vicinanza, gli auguri per il miglior decorso di un incidente che, ormai è chiaro, non è stato certo banale, oltre che la solidarietà rispetto all’esposto che hanno protocollato per comprendere le eventuali responsabilità a tutti i livelli.

“Per quanto riguarda la seconda questione non possiamo non ricordare come, quando avevamo iniziato un giro di sopralluoghi agli edifici scolastici, la Sindaca Bonaldi aveva usato l’appellativo “pifferaio” per chi sollevava dubbi sulla loro sicurezza.

“Se un bambino torna dall’asilo nido comunale con un dito tranciato é strano immaginare che qualcosa non sia andato come avrebbe dovuto? E’ riprovevole che un consigliere comunale si interessi alla sicurezza degli edifici scolastici? E’ normale che venga etichettato con termini al limite dell’insulto?

“Infine, l’asilo nido in questione è sito in un edificio di proprietà di FBC per il cui affitto il Comune di Crema paga molte decine di migliaia di euro all’anno nonostante questo non sia certo ideale per svolgere la funzione a cui è deputato. A dimostrazione di ciò, sono anni che l’Amministrazione Bonaldi dice di voler costruire un nuovo asilo nido. “Dice” perché, come sempre con questa Amministrazione, esiste un grande distanza tra la narrazione e le scelte effettive.

“Se, come detto in tutte le salse, i bambini sono il futuro di questo Paese perché, per esempio, invece che spendere ben più di mezzo milione di euro per le luci dello stadio Voltini, fare da banca per la S che gestiva (male) la piscina e che forse fallirà, spendere decine di migliaia di euro per abbattere gli alberi di via Bacchetta, non si è deciso di costruire rapidamente il nuovo (sempre più necessario) asilo nido (con tutti i crismi della sicurezza)?

“La giostra mediatica e la visibilità (forse)  – concludono i due esponenti della sinistra – vanno bene ma amministrare seriamente, allineando ciò che si dice e ciò che si fa, è un’altra cosa”.

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