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M5S: maggioranza imbarazzante
oltre ogni plausibile ipotesi

da Manuel Draghetti - Consigliere comunale M5s Crema

Durante il Consiglio comunale del 10 maggio la maggioranza del Consiglio comunale ha dato il peggio di sé. La discussione della mozione M5S, emendata, che chiedeva di vietare sul territorio comunale il rilascio massivo di palloncini in cielo, ha visto la maggioranza non spiegare minimamente il motivo per cui non ha votato a favore degli emendamenti prima e della mozione poi, al di là di un timido e poco lineare intervento di pochi secondi del Consigliere Rossi in extremis alla fine di tutto l’iter di discussione e votazione. La domanda “perché?” più volte riecheggiata nell’Aula non ha ricevuto alcuna risposta. Un dibattito che è parso più un monologo del Portavoce del M5S, che portava motivazioni, dati scientifici, esempi, fotografie che avrebbero indotto chiunque a dire di SI ad una proposta del genere. Un atteggiamento di totale apatia dei consiglieri di maggioranza. Tutti i gruppi consiliari presenti in Aula hanno avuto la possibilità di esprimere la propria idea per diverse volte, ma praticamente nessuno è mai intervenuto. Questo atteggiamento è stato verosimilmente deciso in precedenza dalla maggioranza, con indicazioni calate dall’alto, e militarmente eseguito da tutti gli yes men e le yes women, offendendo il Consiglio comunale e dando una pessima immagine di quella che dovrebbe essere la Democrazia. Un silenzio assordante della maggioranza, che non si è nemmeno degnata di spiegare il motivo delle proprie scelte. Questo atto era condiviso da molti cittadini e associazioni, che si aspettavano una risposta, mai arrivata. Un atteggiamento vergognoso, che calpesta la dignità dell’istituzione del Consiglio comunale, luogo di dibattito e anche scontro, ma non luogo di indifferenza e mera presenza senza proferire parola, con bocciature automatiche senza darne motivazione.
La ciliegina sulla torta dal punto di vista dell’atteggiamento della maggioranza è arrivata in sede di discussione della seconda mozione del M5S, relativa al rilascio di una PEC gratuita per i cittadini cremaschi. Il Consigliere Lopopolo si è rivolto a Draghetti dicendo di avere rispetto prima di tutto per questioni di età. Questa frase rende l’idea di quanto, alla stragrande maggioranza dei Consiglieri comunali di maggioranza, dia fastidio che un ragazzo, Portavoce di un gruppo solido e preparato alle spalle, possa avanzare proposte, dare suggerimenti, criticare o fare le pulci, nonostante non provenga dagli ambienti “politici” canonici di partito, quelli delle vecchie relazioni di amicizia o parentela.
È la GERONTOCRAZIA cremasca, non solo riferita a questioni anagrafiche, ma di spirito e di approccio: un modo di fare da vecchia politica, disturbato dal M5S Cremasco, un granello di sabbia finito nell’ingranaggio oleoso della politica cremasca degli ultimi anni. Freschezza, stimolo e sfida: questi sono stati, e sono tutt’oggi, i nostri obiettivi: purtroppo il vento nuovo di freschezza disturba una vecchia politica, abituata ad una logica diversa, indisturbata o, al più, disturbata secondo il canonico approccio dell’alternanza, sempre nell’alveo di quel meccanismo. La sola presenza di un Cittadino Portavoce di altri Cittadini, al di fuori di questa logica, è in grado di infastidire enormemente questa gerontocrazia in senso lato, che non si capacita di come un cittadino “comune” sia potuto entrare nelle Istituzioni e, ancora di più, possa lanciare temi sfidanti o fare le pulci all’operato della Giunta. Tutto ciò è lesa maestà. Grazie al M5S questo è stato reso possibile e costituisce già un enorme rivoluzione della politica italiana e anche cremasca.

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