Cronaca

Coti Zelati su verde pubblico e censimento arobreo: 'Un pannicello caldo'

“Il lavoro svolto dai tecnici che hanno redatto il censimento arboreo è, almeno culturalmente, un passo in avanti rispetto al nulla precedente e per questo non possiamo che esprimere il nostro favore”. Ma il consigliere de La Sinistra Emanuele Coti Zelati, ha comunque rilevato alcune criticità

“L’annuncio della ripiantumazione di 100 alberi sa molto di affrettato “pannicello caldo” posto sulla fronte di una città che patisce le ferite inferte da via Bacchetta e parco Bonaldi. Per far sì che non si raffreddi velocemente ci permettiamo di suggerire questo raffronto: Crema ha poco meno di 35.000 abitanti e 5000 alberi censiti: 0.14 alberi per abitante: praticamento un ramo per ogni cremasco. Fossero anche 8000, come annunciato, il rapporto sarebbe di 0,22 alberi/abitanti: meno di due rami. Per avere un termine di paragone la città di Modena ha un rapporto di 1.04 alberi per ogni abitante”.

Un’altra critica avanzata dal consigliere riguarda il lavoro svolto dai tecnici che “mette in evidenza sia l’importanza degli alberi quanto la loro cura e tutela che da tempo manca, è mancata, e che questa amministrazione continua a far mancare soprattutto in termini di necessità di un vero cambio di paradigma; questo nonostante le nostre (e non solo) ripetute richieste/proposte di attenzione e rispetto”.

“Non vorremmo che le analisi tecniche sovrastino o giustifichino le decisione politiche poiché questo metodo renderebbe veramente preoccupante e drammatico il corso amministrativo in tema di ambiente e cura del verde (più dell’attuale grave insufficienza). Auspichiamo di poter osservare un vero cambio di passo che appoggeremo con forza altrimenti continueremo a denunciare l’atteggiamento di questa Amministrazione in termini di ambiente ed alberatura: si è passati infatti da un pressoché totale disinteresse (il caso di via Bacchetta è emblematico: hanno scelto la devastazione anche quando esistevano delle alternative meno distruttive, tecnicamente documentate!) al gioco dei sepolcri imbiancati in cui, con qualche pagina di relazione tecnica e vari annunci altisonanti, si copre con la sola parola l’assenza di un vero interesse ed impegno sul tema”.

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