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Patrimonio arboreo di Crema: oltre 5000 le piante classificate in città

3704 gli alberi sani, 238 quelli da abbattere perché deperiti o malati. Il perito Pellegatta, che ha illustrato il lavoro, ha spiegato: "Non è possibile parlare di 'messa in sicurezza' di una pianta: sono organismi viventi".

Da sinistra: Bergamaschi, Fontana, Gramignoli e Pellegatta

A Crema sono state censite 5002 piante (di 110 specie differenti), delle quali oltre 3704 sane, 428 da valutare con esami ancor più approfonditi, 632 ancora da definire e 238 da abbattere. Di queste ultime 215 sono già in stato di deperimento ed è stata avviata la rimozione, come nel caso di quelle presenti al parco Bonaldi. Le restanti 23 hanno patologie gravi.

E’ stato presentato questa sera il censimento arboreo curato dallo Studio Arboricoltura di Andrea Pellegatta. Alla conferenza erano presenti anche gli assessori Gramignoli (Ambiente), Fontana (Bilancio) e Bergamaschi (Lavori Pubblici), dato che il lavoro, avviato nell’agosto del 2018, ha coinvolto tutti gli assessorati. Un approccio “integrato – come lo ha definito Fontana – “indispensabile per affrontare questo tema di grande importanza per la città”.

“Non che prima del censimento si abbia lavorato con estemporaneità – ha aggiunto Bergamaschi – ma di certo il lavoro redatto rappresenta un’opera magna che sottolinea maggiormente la sensibilità e l’impegno dell’Amministrazione, grazie al quale potremo operare ancor più precisamente”.

Il censimento è dunque frutto di oltre due anni di lavoro dello Studio Arboricoltura per conto della società “L’Ulivo” – appaltatrice del verde pubblico per il Comune –: di fatto un grande libro che censisce complessivamente 5000 esemplari arborei ad alto fusto radicati lungo le strade e nelle aree verdi della Città, che d’ora in avanti saranno facilmente riconoscibili grazie a una numerazione progressiva, attraverso un sistema brevettato di etichettatura.

“Sappiamo tutti che ogni intervento sugli alberi scatena reazioni emotive – ha spiegato il perito Pellegatta, anche socio fondatore di Rete Clima e presidente della Società Italiana di Arboricoltura – ma bisogna sempre considerare il rapporto costi/benefici di una pianta, soprattutto in un contesto urbano, e la sicurezza della sua stabilità. Da questo punto di vista, le piante che invito ad abbattere sono perlopiù completamente secche, deperite, e nel caso del parco Bonaldi costituivano un vero pericolo. Chiunque ripetendo le stesse misurazioni arriverebbe alla medesima conclusione. È importante quindi prendere queste decisioni e poi calcolare la compensazione ecologica: un albero nuovo, giusto, nel posto giusto”.

Gli alberi da abbattere/già abbattuti al termine del censimento sono così localizzati:

  • Parco Bonaldi: 46 (di cui 40 della stessa specie: Robinia pseudoacacia, una specie infestante cresciuta spontaneamente)
  • Colonia Fluviale: 25
  • Via Puccini: 9
  • Viale S. Maria della Croce: 9
  • Palestra Via Toffetti: 7
  • Plesso Scolastico Via Braguti, Asilo Nido: 6
  • Parcheggio via Da Monte: 5
  • Parco Oscar Romero: 5
  • Parco Via Nenni: 5

Pellegatta ha poi insistito sull’importanza del rinnovo del patrimonio che, secondo gli esperti, andrebbe effettuato ogni 3 anni, con criterio e basandosi sui dati oggettivi. “Gli alberi, in contesto urbano, non sono solo un decoro: assolvono a diverse funzioni, come la produzione di ossigeno, l’abbattimento della temperatura, il filtraggio delle polveri sottili… Si trovano al meglio delle loro performances quando si trovano nella loro fase semi-matura/matura”. Ciò significa che quando sono compromessi, oltre a rappresentare un costo manutentivo, non riescono a eseguire il proprio ‘lavoro’.

L’assessore Gramignoli ha precisato che i 238 abbattimenti saranno effettuati entro il 2021 e che “Dal mese di marzo cominceremo a ripiantumare nel Parco Bonaldi e sul viale Santa Maria (rispettivamente 30 e 70 alberi, ndr)“. Il prossimo autunno gli interventi di compensazione saranno più diffusi in città, laddove sono presenti ceppi di piante, alcuni anche da parecchi anni: “Toglieremo quelli radicati e ripiantumeremo l’essenza indicata”.

Ambra Bellandi

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