Lettere
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Bentornati,
ragazzi:
ma quando?

da Manuel Draghetti - docente

Prefetti, Dirigenti Scolastici, Aziende del Trasporto pubblico locale si sono organizzati da settimane per garantire una ripartenza sicura ed in presenza anche delle Scuole superiori a gennaio.
Nel nostro territorio tutto è pronto, con anche la giusta implementazione dei mezzi del trasporto pubblico locale, per una ripartenza della scuola in presenza al 50 %.
Il mero apprendimento, in didattica a distanza, è assicurato, ma non si può definire Scuola: manca la socialità (che non significa per forza contatto fisico), manca la possibilità di alzare la mano per poter chiedere un chiarimento, manca quello scambio virtuoso da docente ad alunno e viceversa. Manca ciò che rende la Scuola un luogo di SCAMBIO e CRESCITA.
Vedere una battaglia politica sulla Scuola, con continui giochi politici o decisionali tra le diverse Istituzioni, è oltremodo avvilente.
Caro Presidente Fontana: come mai hai concordato determinate aperture con il Ministero per poi fare quel che ti pare?
Firmato: un Professore che, in piena sicurezza, vuole e può tornare a guardare negli occhi i propri ragazzi.

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