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Chiarimenti in merito alle
segnalazioni del consigliere
comunale Coti Zelati

da Ats Valpadana

In merito alla vicenda segnalata dal dott. Coti Zelati, è necessario fare alcune precisazioni, anche per chiarire ulteriormente alcune dinamiche e procedure legate al mondo della scuola.

È fondamentale spiegare innanzitutto che le famiglie di alunni messi in quarantena – di recente, ma anche nelle scorse settimane – stanno ricevendo una certificazione di ATS, che contiene il Codice ID necessario a quei genitori che hanno presentato domanda all’INPS per usufruire del congedo parentale.

Infatti, quando a partire dalla seconda metà di ottobre si è verificata una crescita di casi in ambito scolastico tale da comportare anche centinaia di disposizioni di quarantena giornaliere, è diventato praticamente impossibile soddisfare in tempo reale le esigenze di tutti i genitori che richiedevano il numero di procedimento da presentare all’INPS.

La necessità più impellente nel momento di massima crescita dei contagi era – non appena accertato un caso positivo in una classe o tra gli operatori – comunicare il più rapidamente possibile alle scuole ed alle famiglie di restare a casa in quarantena, dando peraltro priorità alla tempestività più che alla formalità della comunicazione. Al riguardo, possiamo assicurare che – sebbene talvolta le comunicazioni siano state massive e fatte nella massima urgenza – per ciascun caso di positività riscontrata all’interno delle classi, i compagni (contatti stretti) sono stati tutti posti in quarantena.

Per quanto riguarda il congedo parentale, tenuto conto che la circolare n. 116 del 2 ottobre 2020 dell’INPS consente uno spazio temporale di 30 giorni per perfezionare la domanda, ATS ha scelto – nel momento di massimo sforzo nel tracciamento – di privilegiare l’azione dedicata alla sorveglianza sanitaria, spostando in un arco temporale compatibile, l’emissione dell’atto certificativo.

Di recente, ATS ha sviluppato ed attivato un sistema di invio automatico – possibile però solo nel momento in cui gli operatori di ATS acquisiscono dalla scuola tutte le informazioni necessarie per la trasmissione -, che rende più agevole ed efficiente la gestione delle nuove situazioni che si verificano nel contesto scolastico ed il rilascio delle attestazioni e certificazioni correlate; grazie a questo sistema, ATS sta anche completando il pregresso rimasto inevaso, a volte – come nel caso del Dott. Coti Zelati e di altre famiglie – su richiesta mediata dallo stesso istituto scolastico.

In ogni caso, con il certificato che sta arrivando in questi giorni comprensivo del Codice ID, i genitori-lavoratori che ne hanno necessità, possono procedere al completamento della domanda di congedo parentale presentata in via telematica all’INPS, riferita ad una quarantena già svolta.

Ci dispiace che l’adozione di un meccanismo nuovo, tuttora in fase di rodaggio, ma sviluppato nell’intento di migliorare il nostro servizio alle famiglie, abbia generato nel dott. Coti Zelati (e presumibilmente in altri genitori) fraintendimento e disorientamento; tanto più in quanto attiene ad un contesto – quale la sorveglianza in ambito scolastico – che è stato anche dal punto di vista normativo oggetto di diversi cambiamenti, non solo per gli operatori di ATS e ASST, i pediatri ed i medici di famiglia, ma anche per i Dirigenti ed il personale scolastico, gli alunni/studenti ed i genitori.

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