Cronaca
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Voltini, corona d’alloro per i quattro partigiani fucilati nel 1944

Si è tenuta questa mattina, domenica 29 novembre, la breve cerimonia di deposizione della corona d’alloro, presso la lapide all’esterno dello stadio Voltini di Crema, nel ricordo dei quattro giovani partigiani cremaschi uccisi 76 anni fa dalla milizia fascista. Nel pieno rispetto delle normative anti covid, alla breve cerimonia, hanno preso parte i sindaci di Crema, Castelleone e Castiglione d’Adda, rispettivamente Stefania Bonaldi, Pietro FioriCostantino Pesadori e Paolo Balzari in rappresentanza di Anpi Crema.
Nel suo intervento Paolo Balzari ha scandito i nomi dei quattro partigiani, fucilati quel 29 novembre del 1944 dai fascisti: Antonio Pedrazzini, Gaetano Paganini, Ernesto Monfredini, Luigi Bestazza: “La cronaca del tempo e i pochi documenti conservati ci dicono che furono condotti qui su un camioncino scoperto, seduti sulle proprie bare. I loro volti segnati, il corpo reso debole dalle percosse, costretti a portare le proprie bare nei pressi del luogo della fucilazione”.
La lapide presente al Voltini è stata posta il 28 novembre  2004 e da quell’anno grazie all’impegno delle amministrazioni comunali e dell’Anpi cremonese e lodigiana– ha ricordato Balzari – con emozione e omaggio, la commemorazione si svolge nel corso di una cerimonia alla presenza dei familiari e della cittadinanza. “Quest’anno le limitazioni determinate dall’emergenza sanitaria ci impongono una celebrazione essenziale – ha osservato Balzari –  tale da rendere questa giornata ancora più triste, per l’assenza dei numerosi compagni,  amici, rappresentanze delle sezioni Anpi, ma soprattutto dei familiari. A loro va il nostro abbraccio”.
Balzari citando uno dei Padri costituenti, qual è stato Piero Calamandrei ha concluso: “Siamo qui per rinnovare a tutti noi il debito inestinguibile che abbiamo nei confronti di chi ha dato la giovane vita per ridare a tutti noi, la libertà, la pace, la democrazia. Resistenza, come scelta di libertà”. Prima di cedere la parola ai sindaci presenti, è stata ricordata anche la figura del prof. Elia Ruggeri, scomparso il mese scorso, partigiano ed amico di Monfredini.
Il sindaco di Castelleone  Pietro Fiori, oltre a portare i saluti di Giuseppe Sorini, presidente della sezione Anpi di Castelleone “Serafino Corada” ha posto l’attenzione sulla necessità di “tenere viva la memoria”, evidenziando come l’indifferenza sia il vero nemico principale, come più volte rimarcato anche dalla senatrice a vita Liliana Segre, cittadina onoraria di Castelleone e di Crema.
Ilario Grazioso

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