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Piscina e Sport Management:
lettera aperta di
un cittadino

Lettera scritta da Antonio Tolasi

Egregio Sindaco del Comune di Crema, sono un cittadino di Crema e Le scrivo in merito al nostro Centro Natatorio di cui sono assiduo frequentatore essendo grande appassionato di nuoto nonché atleta paralimpico tesserato per l’AICS Pavia Nuoto.

Vorrei innanzitutto sottolineare quelli che sono dal mio punto di vista di fruitore dell’impianto, gli aspetti positivi portati dalla gestione di Sport Managment (SM):
– Ampliamento degli orari di fruizione degli impianti (apertura al mattino alle 06.45 e chiusure solo per le grandi feste);
– Qualità e temperatura dell’acqua e pulizia delle vasche.
– Ve ne sono certamente altri riguardanti l’organizzazione dei corsi ecc. ma di quelli non ho esperienza diretta.

Non mi soffermo sugli aspetti della manutenzione ordinaria e straordinaria che andrebbero migliorati e che già da mille parti Le saranno stati segnalati. Vorrei però fare notare alcuni fatti che io ritengo essere ‘campanelli di allarme’ che SM ha fatto scattare nella gestione dell’impianto di Crema:
– Richiesta al Comune di Crema di sostegno economico per il pagamento delle utenze (vi sono contenziosi in corso con i fornitori di energia già precedenti al problema COVID19?);
– Richiesta di prestito al Comune di Crema per poter aprire la stagione estiva per mancanza di liquidità; su qs. primi due fatti mi limito a registrare la risposta ben nota che il Comune di Crema ha ritenuto più utile per garantire alla cittadinanza il proseguo del servizio e dare sollievo immediato ad una Azienda in difficoltà.
– Richiesta di concordato preventivo (conferma le difficoltà economiche che sta attraversando l’Azienda su tutto il territorio nazionale).
– Nuova chiusura centro natatorio di Crema (a seguito DPCM di novembre 2020) ma riapertura in data 03/11/2020 del centro natatorio di Cremona per le sole Società Sportive (https://www.sportmanagement.it/it/notizie/oggi-alle-15-riapre-la-piscina-di-cremona/nw-293); ritengo essere qs. ultimo il campanello di allarme più importante, in quanto pone in evidenza la diversa gestione di un impianto da parte della stessa Società su un problema identico.
A Cremona quindi SM ha riaperto, a Crema no.

Segnalo che la piscina Comunale di Cremona non è l’unico impianto aperto nella ns. Provincia; anche la piscina Sporting Club di Soncino – con grade sforzo certo – permette agli atleti delle Società Sportive di poter continuare ad allenarsi per le manifestazioni di interesse nazionale (come previsto da DPCM) così come non ha chiuso la vicina piscina Faustina di Lodi, che si sono rese disponibili anche per gli atleti di altre Società Sportive. Perché allora la stessa SM non permette ai propri agonisti tesserati a Crema, come a quelli della Rarinantes di continuare ad allenarsi? Quali fattori per SM distinguono Cremona da Crema? Rilevando questa diversità di trattamento, vien da chiedersi quanto la SM si sia integrata nel nostro territorio Cremasco. Quanto ha investito nella collaborazione con Associazioni/Enti privati, Società Sportive e aggiungo, personale e collaboratori? Credo molto poco.

Visti i fatti sopra elencati non mi stupirebbe se stessero valutando la convenienza di tirare i remi in barca a Crema. Dico questo con dispiacere, avendo in mente i loro dipendenti e collaboratori presso cui ho trovato sempre accoglienza e disponibilità. E’ forse arrivato il momento per SM di far fronte agli impegni contrattuali che prevedono investimenti strutturali e il ‘bilancio dell’impianto Cremasco’ non lo consente?

Tra i punti di forza di questa Società c’era il fatto che era molto grande, strutturata, che già gestiva decine di impianti per cui con l’affidamento dell’impianto di Crema si era certi di lasciarlo in buone mani. Certamente la pandemia ha penalizzato in modo particolare le piscine, che non possono limitarsi a spegnere le luci; ma la Città di Crema deve solo aspettare che SM trovi conveniente riaprire? Ho come l’impressione che dei passati bilanci positivi abbia beneficiato la casa madre e che invece i bilanci negativi gravino tutti sulle spalle del singolo Centro natatorio, da qui le trattative estive che SM ha operato con le singole Amministrazioni Comunali.

E allora, l’affidamento dell’impianto a SM si sta rivelando ancora un buon investimento per la Città di  Crema?
Avendo la possibilità di valutare quanto SM ha fatto e sta facendo in altri Comuni, è con la coscienza del
buon padre di famiglia che si sta analizzando l’operato di questa Azienda a Crema? Si sta studiando una alternativa a SM o ad una eventuale revisione della convenzione? Diversamente – passata la pandemia – rischiamo che l’impianto resti chiuso per mesi e mesi e il tutto vada inesorabilmente alla malora. Se SM dovesse prendere la decisione di non riaprire a Crema, la Città ha alternative pronte?

Ringraziando per l’attenzione, colgo l’occasione per augurarLe un buon lavoro.
Cordialmente

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