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La didattica a distanza mette a
rischio vari aspetti dell’educazione
e della socialità

Lettera scritta da Marco Degli Angeli - Consigliere regionale M5s

Nodo scuole: la didattica a distanza mette a rischio vari aspetti dell’educazione e della socialità. Marco Degli Angeli, consigliere M5s di regione Lombardia risponde alla lettera a firma dei sindaci Alex Severgnini e Pietro Fiori che hanno sollevato la problematica chiedendo la riapertura delle scuole. “Sono d’accordo con loro, nell’asserire che le scuole elementari e medie andrebbero riaperte, proprio partendo dal presupposto che, visti gli sforzi fatti per garantire il rispetto dei protocolli e le misure di distanziamento, le classi sono state messe in sicurezza. Però dobbiamo capire che, in questo momento, la prima cosa da preservare è la salute. Quindi credo non sarà possibile riaprire in modo generalizzato.

Fatta questa precisazione, i due sindaci, in qualità di insegnanti, hanno sicuramente colto e palesato gli aspetti fondamentali della faccenda. La scuola è una fondamentale garante del sapere e dell’educazione, e pertanto concordo con il fatto che la scuola non è solo un luogo dove si trasmettono nozioni, ma è piuttosto un luogo dove si educa al sapere e gli studenti devono essere messi al centro di questo sistema”.

La questione zona rossa

“Dobbiamo tuttavia fare i conti con un virus che ha portato la Lombardia, nuovamente, ad essere zona rossa. Oggi, pertanto, il primo obiettivo è quello di limitare il contagio e preservare lo stato di salute di tutti i cittadini, evitando così un ulteriore collasso del sistema sociosanitario.

Purtroppo dobbiamo tutti stringere i denti ed i primi dati da osservare saranno quelli inerenti agli indici di contagio nelle prossime settimane”.

Trasporti in sicurezza

“Serve uno sforzo comune per garantire un raggiungimento sicuro degli istituti. In molte province basterebbe poco per consentirlo. Nel cremonese, ad esempio, gli istituti sono facilmente raggiungibili con mezzi privati o a piedi. Inoltre, con un’adeguata presa di coscienza, ossia con una collettiva collaborazione, anche gli scuolabus potrebbero effettuare il servizio di trasporto in totale sicurezza.

Garantire l’arrivo in sicurezza nelle classi scolastiche e capire come farlo, è quindi una questione fondamentale e prioritaria . Manca purtroppo omogeneità e non tutte le situazioni sono uguali: ci saranno casistiche più semplici da gestire “logisticamente”, e altre più complesse. A fronte di questa considerazione non si potrà pensare di avere riaperture in blocco, ragion per la quale la didattica a distanza non potrà cessare dall’oggi al domani”.

Conclusioni

“I problemi che la dad sta causando sono molteplici, soprattutto in ambito famigliare e sociale. Tuttavia ci vuole cautela nel pensare ad una riapertura. Andrebbe adottato un vero ripensamento, il quale dovrebbe essere subordinato a modalità concordate e condivise e che presuppongono la collaborazione di tutti gli attori chiamati in causa: i genitori, i dirigenti scolastici e i comuni”.

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