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Coronavirus, quasi 3mila
nuovi positivi in Regione,
46 in provincia di Cremona

(foto Sessa)

Sono 46 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Cremona rispetto a ieri. In totale, in Lombardia, sono stati accertati 2.975 nuovi casi (di cui 170 “debolmente positivi”) a fronte di 30.981 tamponi effettuati: la percentuale dei positivi è perciò del 9,6%.

In Regione è sempre Milano a far registrare i numeri più elevati (+1.463 casi), seguita da Varese (+354) e Monza e Brianza (+353). Rispetto alla giornata di ieri, inoltre, sono decedute 21 persone in più, mentre aumentano sia i ricoveri (+122, totale 1.065) che quelli in terapia intensiva (+14, totale 110, di cui 84 intubati).

In Italia, invece, sono stati 11.705 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore a fronte di 146.541 tamponi (7,9%). Rispetto a ieri, inoltre, si contano 69 decessi in più, così come sono in aumento sia i ricoveri ordinari (+514) che quelli in terapia intensiva (+45). La Lombardia rimane la Regione ad aver fatto registrare più casi, seguita da Campania (+ 1.376), Lazio (+ 1.198) e Piemonte (+1123). La meno colpita è invece il Molise con 27 nuovi casi.

“Aumentano i ricoveri in terapia intensiva e sono in costante crescita anche i casi positivi. La situazione è critica in Lombardia, ma in particolare a Milano e nella Città metropolitana. Occorre l’aiuto di tutti i cittadini per fermare la corsa del virus”. Lo dice Walter Bergamaschi, direttore generale dell’ATS di Milano.

“Quello che più preoccupa – continua – è che nelle prossime ore il numero dei soggetti positivi possa ulteriormente incrementare e mettere sempre più sotto pressione gli ospedali. Cercheremo di rafforzare il rapporto con i medici di famiglia, che hanno un ruolo decisivo nel segnalare casi sospetti e sorvegliare i pazienti fragili. Oggi più che mai il loro ruolo può essere fondamentale, lavorando in rete con le Ats e seguendone le indicazioni”. “Anche i cittadini possono fare la loro parte – conclude – rispettando le regole per il bene proprio e dell’intera collettività. Avere attenzione per se stessi permette di tutelare i propri cari e la collettività”.

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