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Casorati ai sindaci fuori da
Scrp: 'Noi abbiamo scelto di
scommettere sul territorio'

I sindaci dell'area omogenea - foto d'archivio

Non si è fatta attendere la risposta di Aldo Casorati, presidente di Area Omogenea, agli 8 sindaci fuoriusciti da Scrp.

Alle 17,03 di Giovedì 10 Settembre ho ricevuto una mail del Sindaco di Romanengo, a nome degli 8 recedenti, che mi informava che non avrebbero partecipato alla riunione del 10 settembre in quanto il ‘lodo arbitrale ha definito il recesso degli 8 comuni dalla Società partecipata SCRP’. Questa decisione Arbitrale era già nota un mese fà e la decisione di non partecipare viene presa un’ora prima dell’ Assemblea. Lascio ai lettori il giudizio su questo comportamento. Chi non si presenta ad un confronto con tutti i Sindaci, non mi chieda per favore di fare un confronto pubblico.  La risposta alla mia relazione si limita al solito refrain ‘del diritto di uscire, di non averlo fatto per i soldi, di non avere diviso il territorio, ma non c’è uno stracco di risposta a tutto quanto ho esplicitato con concetti, numeri, e azioni promesse e realizzate proprio per accogliere le critiche sollevate verso la conduzione della Società”

Per quanto riguarda l’accusa di essere usciti per incassare le proprie quote senza aver investito nulla “è pura verità. Tutti i Soci sono ben consapevoli che una uscita di qualche comune non riceverebbe lo stesso vostro indenizzo  per quota posseduta, in quanto il patrimonio della società si è ridotto e questo è un fatto del tutto normale in quanto non  siamo più una società con un importante patrimonio e il capitale sociale si riduce. Ci vorrà del tempo e del lavoro per ripristinarlo. Inoltre, una eventuale uscita importante di altri Comuni con pari quote porterebbe molto probabilmente  alla liquidazione della Società. I dipendenti verrebbero licenziati. Il liquidatore dopo aver  venduto a prezzo di liquidazione tutti gli asset ripartirà fra  i vari comuni il capitale rimasto che sarebbe  di gran lunga inferiore al capitale a libro con il quale  gli 8 recedenti sono passati all’incasso”

“Questa cari Sindaci è la cruda verità – conclude Casorati – come ho sopra ben evidenziato, noi che siamo rimasti siamo più poveri. Anche voi cari amici, se foste rimasti sareste in questo momento più poveri. Avete scelto, con grande tempismo il momento migliore per uscire. Noi invece abbiamo scelto di stare insieme, di lavorare  e di scommettere sul futuro, con una società che da 60 anni con varie trasformazioni e anche con difficoltà  ha lavorato per questo territorio basandosi su due valori importanti “condivisione e  solidarietà” Il resto è veramente Accademia”.

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