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Omicidio Beccalli, Pellicano:
'Procura e forze dell'ordine
hanno agito correttamente'

Il procuratore Roberto Pellicano

Il procuratore della Repubblica Roberto Pellicano, attraverso un comunicato, è intervenuto sull’indagine in corso per la morte di Sabrina Beccalli proprio mentre a Offanengo questa mattina si sta svolgendo un nuovo sopralluogo dell’auto carbonizzata della 39enne scomparsa da Crema il 15 agosto.

“Questa autorità giudiziaria – scrive  il procuratore – ha preso atto che l’informazione giornalistica degli ultimi giorni sulla vicenda – anche alimentata dalle opinioni di persone dalle quali a ragione della veste di parti del procedimento ci si potrebbe aspettare maggior cautela e riservatezza – si è concentrata quasi esclusivamente sul fatto della confusione tra ossa umane ed ossa canine, trasmettendo l’idea che l’indagine giudiziaria sia stata condotta con sciatteria e trascuratezza”.
“E’ vero il contrario”, continua il procuratore. “La Procura della Repubblica è stata coinvolta telefonicamente dai Carabinieri soltanto il 17 agosto, con la informazione di un’auto in fiamme appartenente ad una donna che non era stata reperita, al cui interno era stati ritrovati i resti di un cane, come già attestato dal veterinario dell’ATS. Non vi è stato alcun Nulla Osta dell’autorità giudiziaria a smaltire in discarica come pure è stato detto da persone probabilmente interessate ad alimentare una inutile polemica (nulla osta peraltro non necessario). La domanda del perché non sia stato inviato sul posto dall’Autorità giudiziaria un medico legale invece che un veterinario, è perciò totalmente infondata, sotto il profilo cronologico e logico, essendosi quella parte del fatto svolta prima che fosse interpellata la Procura di Cremona e, quindi, in una fase pregiudiziaria. Né vi era alcun motivo di dubitare su quanto riportato telefonicamente al magistrato dai carabinieri e dall’ATS.
L’insistenza giornalistica unicamente sull’episodio delle ossa, sembra tuttavia ingenerosa anche nei confronti delle Forze dell’Ordine intervenute in prima battuta per l’incendio di un’autovettura, in un momento in cui neppure erano a conoscenza della irreperibilità del proprietario dell’auto. I Carabinieri e questa Procura hanno profuso nell’indagine ogni energia e sono stati in grado di condurre alla identificazione ed al fermo per indiziato di delitto nei confronti di una persona, di cui il Giudice ha confermato lo stato di custodia cautelare, a distanza di poco più di ventiquattr’ore dalla denuncia di scomparsa di Sabrina Beccali”.

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