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Padre Gigi: veglia in città a
2 anni dal rapimento. Ritrovo
nei luoghi simbolo di missione

A due anni dal rapimento in Niger, il Cremasco non dimentica padre Gigi Maccalli. Il missionario è stato prelevato da un gruppo armato la notte del 17 settembre 2018 dalla missione di Bomoanga, presso la quale operava per conto della Società Missioni Africane.

Ne è seguito un lungo silenzio, fatto di angoscia e preghiere, fino allo scorso aprile, quando padre Gigi è comparso in un video, insieme a un altro connazionale rapito (Nicola Chiacchio) diffuso proprio dai suoi rapitori. Poi più nulla.

La Farnesina assicura che il lavoro per la liberazione del missionario non si è mai fermato come purtroppo non si è mai fermata la scia di violenza nella regione del Sahel.

La speranza e la fede sono gli appigli a cui la famiglia, gli amici e i confratelli di padre Gigi si sono aggrappati in questi due anni di angoscia. Per 24 mesi, ogni 17, le parrocchie della Diocesi di Crema si sono date il cambio in una staffetta di veglie, pregando di poter riabbracciare Gigi sano e salvo.

Giovedì prossimo la veglia si svolgerà per le vie di Crema, partendo da quattro luoghi simbolo di missione: l’Anffas (via Mulini) luogo di carità; lo Sraffa di via Piacenza, luogo di istruzione; il parcheggio di via De Gasperi, luogo di lavoro e il ponte ciclopedonale sul Serio, luogo di tempo libero.

Il ritrovo è previsto per le 20.30, per ritrovarsi, tutti, alle 21 in cattedrale. Qui si terrà un momento di riflessione, che il vescovo Daniele Gianotti concluderà.

AmBel

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