Ultim'ora
Commenta

Troppo facile
giudicare da
buono i cattivi

Lettera scritta da Jacopo Bassi - capogruppo Pd Crema
In questi giorni a Crema siamo tutti sconvolti per la scomparsa di Sabrina Beccalli e per le indagini in corso sull’uomo sospettato del suo omicidio.
Il primo pensiero non può che essere di costernazione e dolore per quella che le ricostruzioni degli inquirenti descrivono come una morte violenta, e di vicinanza ai cari della donna.
Il mio secondo pensiero va a valutare i commenti agli articoli della stampa locale che riportano gli aggiornamenti delle indagini. Si tratta di pensieri spesso estremamente violenti nei confronti del presunto assassino, connotati da sentimenti di vendetta e dall’augurio di subire una pena non inferiore a quella inflitta alla vittima.
Certamente sono espressioni comprensibili, per quanto non giustificabili. Eppure, ci sono due cose che ritengo di avere imparato dopo tante esperienze che mi hanno avvicinato agli ultimi e che secondo me vanno applicate a una situazione come questa.
La prima: se, come pare probabile, verrà provata la colpevolezza del presunto assassino, mi chiedo: quest’uomo, con un passato e un presente di consumo di droghe, è solo carnefice in questo mondo? Se è giunto nella condizione di usare quelle sostanze non è, in principio, una vittima, una persona che la società di quelli che stanno bene e a cui io ho solo la fortuna di fare parte non è riuscita ad aiutare? È più cattivo lui o siamo più cattivi noi che non ci facciamo smuovere dai bisogni delle persone come lui?
La seconda: non sono cristiano, ma credo, come diceva Croce, di non poter dire di non essere cristiano. E credo che costruire una società migliore passi proprio dalla capacità di vedere nel rapporto con i colpevoli l’occasione per edificare un sistema di valori più giusto. Partendo, ovviamente, dalla condanna e dalla pena. Ma riconoscendo anche che in un assassino ci sono le colpe di un mondo che non si divide facilmente in giusto e sbagliato. Saper riconoscere in un omicida non un mostro, ma un fratello che è caduto anche per colpa mia/nostra penso sia un traguardo sensazionale e commovente.
Per tutto questo trovo sempre troppo facile giudicare da buono i cattivi. Alle volte, mi sento più cattivo e più in colpa di loro.

© Riproduzione riservata
Commenti