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Pianengo:
ricordo e memoria,
per la piazza Covid19

Una serata ricca di emozioni quella di ieri sera a Pianengo, con il sindaco Roberto Ernesto Barbaglio che ha accolto colleghi amministratori e rappresentanti ai vari livelli delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine. Un appuntamento di rilevanza nazionale e internazionale quello di ieri sera, per l’intitolazione della Piazza del Ricordo e della Memoria Covid19, volto a rendere omaggio alle vittime del Covid e a chi in questi mesi si è speso per fronteggiare al meglio la pandemia. “Ricordare le persone che non ci sono più, a partire dai nostri concittadini pianenghesi”, ha sottolineato il sindaco prima dell’inizio della manifestazione, ringraziando le comunità canadesi, svedesi e spagnole, che con Pianengo hanno condiviso l’idea di intitolare una piazza Covid in ogni città.
Paura e smarrimento. La cerimonia è stata preceduta dalla celebrazione della messa officiata dal parroco Don Angelo Pedrini e allietata dalla corale santa Maria in Silvis, diretta dal maestro Davide Maggi accompagnato all’organo da Mauro Bolzoni. Don Angelo ha ricordato i sentimenti di paura e smarrimento che hanno caratterizzato la fase acuta della pandemia, invitando però a non disperdere l’esperienza vissuta, cogliendo l’occasione per lanciare un messaggio agli amministratori presenti, affinché le risorse in arrivo nei prossimi mesi dallo Stato e dall’Europa, siano indirizzate verso impieghi utili per i cittadini: “Con l’oculatezza e la prudenza del buon padre di famiglia”.
Le autorità presenti. Al termine della messa, la benedizione della targa posta nell’area antistante il municipio ed il saluto delle numerose autorità. In rappresentanza di Regione Lombardia, l’assessore all’Autonomia e alla Cultura Stefano Bruno Galli, che ha parlato di memoria e ricordo e della necessità di “voltare pagina”, riferendosi anche alle difficoltà del post Covid, quali ad esempio i tanti musei che non riusciranno a riprendere le attività. Sul maxi schermo, i video messaggi dei rappresentanti di Spagna, Canada Svezia, preceduti dai saluti del vice console cubano Indira Marero, del presidente della Provincia, Mirko Signoroni, di Aldo Casorati per l’Area Omogenea, del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi e del collega di Codogno, Francesco Passerini. Da parte di tutti, il ricordo, la speranza, il ringraziamento per gli operatori sanitari, l’importanza della coesione dei territori e di scelte condivise, anche rispetto alle richieste da avanzare agli enti superiori, per una nuova medicina territoriale ed un riassetto di Ats ed Asst.
Azioni condivise. I bambini del centro estivo hanno manifestato la loro vicinanza con uno striscione ed al termine, la testimonianza di Ettore Aschedamini, prima di chiudere con la lettura del messaggio inviato dall’artista Andrea Bocelli, che per gli impegni di questa mattina in Senato, non ha potuto essere presente ieri. Aschedamini – ha detto il sindaco Barbaglio – è il concittadino pianenghese cui si deve l’idea di promuovere la manifestazione di intitolazione. Grazie ai suoi contatti in giro per il mondo è stato possibile coinvolgere, Stoccolma, Barcellona, Alberta in Canada e l’Università di Cambridge. Nel suo saluto, il cittadino pianenghese ha esortato la politica a prendere spunto da quanto il territorio cremasco ha saputo dimostrare, per coesione e unità d’intenti e per un approccio che anche ai livelli più alti sia volto al bene comune. Applausi per il giovane medico Ruggero Bonetti e per Santina Sesti, da 40 anni medico a Pianengo.
Ilario Grazioso

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