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Novità dal tavolo cremasco
della sanità: PreSST e
medicina territoriale

Novità dal tavolo della sanità cremasca attivo ormai da un paio di mesi dove sono presenti le Rsa, i consiglieri regionali e i rappresentanti degli ospedali e dell’Ats.Il tavolo è nato dopo la richiesta di alcuni sindaci di effettuare un focus periodico che permetta di mettere in risalto le criticità emerse durante l’emergenza Covid, così da fornire alla Regione Lombardia eventuali proposte. Quest’anno è prevista la revisione la legge regionale 23 introdotta nel 2015 ma mai completata. Negli incontri precedenti vari è stato toccato il tema della scarsità dei medici di base e della mancanza di coordinamento tra le varie strutture territoriali dedite alla Sanità deputate a dare risposte al cittadino. Sta prendendo forma un progetto di riqualificazione dell’ospedale di Crema e Rivolta e sta iniziando a prendere forma un progetto territoriale che tiene in considerazione la possibilità di realizzare un Prest nei pressi dell’ospedale e di una scuola di medicina infermieristica a Crema con l’appoggio dell’Università Unimi di Milano. Tra i vari interventi da segnalare quello della dottoressa Maffezzoni di Ats che ha illustrato una riforma attraverso la creazione di Prest (Presidio Sociosanitario territoriale) anche per andare incontro alle difficoltà croniche del pronto soccorso e alla scelta di tante persone di non passare nemmeno dal mediceo di base rivolgendosi così direttamente al pronto soccorso intasandolo e mettendolo in crisi. Dal punto di vista politico, anche in casa Lega si sta valutando la rivisitazione del perimetro e delle funzioni dell’ars Valpadana, e di una eventuale scissione tra le Aziende di Mantova e Cremona.

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