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'E' ora di cambiare': il Pd
in piazza per un nuovo
progetto di sanità regionale

Da sinistra Piloni, Fontana e il segretario regionale Peluffo

“E’ ora di cambiare”. Con questo slogan il Pd si è presentato in piazza Giovanni XXIII a Crema per presentare la propria proposta sulla sanità regionale perché “In Lombardia non è andato tutto bene” nella gestione dell’emergenza sanitaria.

Presente al banchetto il segretario lombardo Vinicio Peluffo con il consigliere regionale Matteo Piloni, oltre ad alcuni volontari.

“Emerge in maniera chiara che la Giunta Fontana non ha fatto bene il suo dovere sino in fondo – attacca Peluffo a poche ore dalla notizia dell’indagine sul governatore lombardo – Le inchieste in corso sono diverse, attenderemo il lavoro della Magistratura e gli esiti. C’è, in ogni caso, una forte responsabilità politico-amministrativa: la sanità non ha retto l’impatto con la pandemia e questo per scelte sbagliate che l’Amministrazione ha compiuto”. Il segretario Dem porta, su tutti, l’esempio della delibera dell’8 marzo “che ha permesso di portare persone ancora infette all’interno delle Rsa”.

Per Peluffo alla radice del fallimento del sistema sanitario lombardo c’è la riforma Maroni del 2015, “che ha smantellato la medicina territoriale e che Fontana ha portato avanti. Noi vogliamo proporre, ora che la sperimentazione di questa riforma volge al termine, un cambiamento radicale, costruendo un progetto diverso”.

Il Partito Democratico, a inizio luglio, si è confrontato con gli operatori del settore, “ora stiamo incontrando i cittadini e raccogliere le loro testimonianze, poi faremo la nostra proposta”, ha concluso il segretario regionale.

Un progetto che, come spiega il consigliere Piloni, si basa sulla “medicina territoriale. Va rilanciata una nuova sanità che si prenda cura dei cittadini e non li lasci soli, perché questo è accaduto. Vanno coinvolti i medici di medicina generale, che devono tornare ad essere il punto di riferimento dei territori”. La prima richiesta che i Dem intendono portare a Regione per Crema e il Cremasco è la creazione di un PreSST (Presidio Socio Sanitario Territoriale, ndr) che alleggerisca gli accessi in PS, previsto dalla Legge 23/2015, “che non è stato realizzato e che l’Amministrazione comunale aveva individuato, già mel 2017, nei locali dell’ex tribunale”.

“Siamo qui anche per ricordare che questi mesi di lockdown, anche sanitario, hanno messo in difficoltà la ripresa dell’attività ordinaria dei servizi ospedalieri e le visite non urgenti. Ancora oggi si sta facendo fatica a recuperare le visite sospese e a fissarne di nuove. Per cui – ha concluso Piloni – dobbiamo essere pronti per l’autunno”.

ab

 

 

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