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Morte Pamiro, la moglie
sentita 3 ore in procura.
L'avvocato: 'Ha chiarito tutto'

(foto Sessa)

E’ durato tre ore, presso la procura di Cremona, l’interrogatorio di Debora Stella da parte del pm Davide Rocco. La 40enne cremasca era stata dimessa nella giornata di lunedì 13 luglio dal reparto di Psichiatria dell’ospedale di Crema, dove si trovava dallo scorso 29 giugno, giorno in cui è stato ritrovato il corpo di suo marito Mauro Pamiro nel cantiere poco distante dalla loro villetta ai Sabbioni. La donna, indagata per omicidio, è assistita dall’avvocato Mario Palmieri che, al termine dell’interrogatorio, conclusosi all’incirca alle 13.30, si è limitato a dire: “La mia cliente ha chiarito tutto in un clima di serenità”.

Le indagini sulla morte del professore-musicista cremasco sono a tutto campo. Non si esclude nulla: dall’omicidio, al suicidio, alla disgrazia. Certo, sono molti i misteri che ruotano attorno al decesso di Pamiro. L’ultimo è quello della bicicletta bianca notata dagli inquirenti il giorno del ritrovamento del corpo parcheggiata davanti al cimitero di Crema. Nel cestino c’era uno dei sandali della vittima. Sia la bicicletta che il sandalo sono stati riconosciuti dalla madre di Mauro, che avrebbe sentito il figlio per l’ultima volta al telefono la sera di sabato.

Sempre al cimitero, martedì 30 giugno, sulla tomba di un estraneo morto nel 2016 è stato trovato il cd di Mauro, morto nella notte tra sabato 27 e domenica 28 giugno in seguito ad una caduta dall’alto. Ma l’altezza da cui il 44enne è precipitato, è sufficiente per perderci la vita? E perchè in quel cantiere non è stata trovata nemmeno una goccia di sangue?. Il cadavere era scalzo e il telefonino della vittima non è mai stato trovato. Gli investigatori hanno sentito amici, conoscenti, anche le persone che, come Mauro e Debora, frequentavano assiduamente il circolo ‘Alice nella città’.

Sara Pizzorni

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