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Comm. Sociale, Coti Zelati:
'Gennuso e Mombelli non
coinvolgono i commissari'

“Ciò che sta accadendo nella Commissione Sociale è inaccettabile: il regolamento non viene rispettato e non viene assicurata la pubblicità della riunione”. A denunciarlo il capogruppo de ‘La Sinistra’ Emanuele Coti Zelati. Il regolamento prevede che la documentazione venga messa a disposizione con alcuni giorni di anticipo da parte della Segreteria “e invece, nella tarda serata di ieri sera, i commissari hanno ricevuto (da parte dell’Ass. Gennuso e non da parte della Segreteria) un corposo documento circa le attività estive. Non ci sono i tempi per poterlo studiare con serietà ed attenzione e anche la Commissione di oggi che verrà, per una decisione incomprensibile del Presidente Mombelli, compressa in un’ora scarsa non riuscirà certamente ad esaurire un così importante argomento”.

“Inoltre il Presidente, nonostante varie sollecitazioni, non renderà pubblica la Commissione stessa come invece il regolamento prescrive. Per questo io trasmetterò la commissione su un canale Youtube (raggiungibile CLICCANDO QUI) affinché sia dato ai cittadini la possibilità di seguire il dibattito: è un diritto sapere cosa la città potrà offrire ai bambini e alle bambine oltre che alle loro famiglie”.

Coti Zelati evidenzia anche la differenza tra “l’atteggiamento di coinvolgimento dell’assessore Cinzia Fontana per trovare un’intesa sui provvedimenti di sostegno post Covid, mentre Gennuso e Mombelli non solo non mostrano il minimo interesse a coinvolgere i commissari, infrangono il regolamento ma addirittura portano provvedimenti in contrasto con quanto affermato dall’Assessore Fontana (a quanto pare nemmeno noti a una buona parte della maggioranza)”.

“Per citare un esempio: durante l’ultima riunione della Commissione sociale, l’Ass. Gennuso ha affermato che l’Amministrazione procederà ad un contributo economico alle famiglie a prescindere dall’ISEE o da qualsiasi altro indicatore per le attività educative estive. Ritengo questo (che però è solo un esempio) un approccio sbagliato: non si dovrebbero distribuire contributi a pioggia, una bonus uguale per chi guadagna 100.000 euro all’anno e per chi ne guadagna 900 al mese. Dov’è finita la progressività? Sono tutte domande che porrò questa sera all’Ass. Gennuso e all’Ass. Fontana durante le due commissioni”.

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