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Invito a partecipare al
Forum ed alla “Consulta
Provinciale” dei Sindaci

Lettera scritta da Virginio Venturelli - Comunità socialista cremasca

La Rete delle Comunità Socialiste della provincia di Cremona, con la presente iniziativa ripropone (stavolta formalmente) agli amministratori dei piccoli Comuni, il tema della necessità di far sentire la loro voce su tutti i temi di valenza provinciale.
In un contesto ove le comunità inferiori ai 5000 abitanti, nonostante abbiano un “peso demografico” pari a quasi la metà dell’intera popolazione provinciale, sono rimaste senza alcun ruolo nella elezione degli Organi alla guida della Provincia e senza ambiti di confronto sovraccomunali analoghi a quello costituitosi nell’area omogenea cremasca, riteniamo non più rinviabili alcune decisioni in merito. Le liste civiche, ormai prevalenti alla guida dei piccoli comuni, senza alcun collegamento organico con i partiti politici, più di altre sono chiamate ad imprimere una accelerazione in questo senso, affinché anche le loro istanze, siano incidenti sullo sviluppo sociale, economico ed infrastrutturale del territorio, coerentemente con i rispettivi impegni assunti con i cittadini. La gestione della pandemia da Covid-19, deve imporre un riscatto politico amministrativo a tutte le istituzioni pubbliche, che non possono più permettersi di gestire il futuro riprendendo gli schemi del passato.

Dopo l’emergenza sanitaria, la nostra Provincia (come tutto il Paese, del resto) sarà chiamata ad affrontare anche una profonda crisi economica, da cui ne usciremo solo se sapremo anticiparne e mitigarne gli effetti sociali più drammatici. Annunciare, grandi opere che lasciano il tempo che trovano, ricorrendo a finanziamenti pubblici seppur
agevolati, senza assennate e preventive analisi dei bisogni reali delle nostre zone territoriali, è un rituale
che non va più accettato perché viziato dai soliti vecchi schematismi. Ai sindaci dei piccoli comuni, proponiamo l’idea di costituire urgentemente una “Consulta Provinciale”, in cui affrontare le questioni appena accennate e più dettagliatamente, ad esempio: la costruzione di un nuovo mega nosocomio a Cremona, piuttosto che ricreare il perno della sanità pubblica intorno ai presidi territoriali, ai medici ospedalieri e di famiglia; la priorità da assegnare all’impiego delle risorse dello Stato al miglioramento dei collegamenti ferroviari verso Milano; l’opportunità di richiedere ed utilizzare fondi regionali a sostegno della realizzazione della Autostrada Cremona-Mantova, oppure, in alternativa, per la riqualificazione dell’attuale SS 10 ed i tanti interventi viabilistici puntuali, richiesti da tante comunità locali.
Riassumendo ci permettiamo di chiedere un Vs. cortese riscontro attorno ai seguenti argomenti:
-Stato ed evoluzione della collaborazione tra i piccoli comuni;
-Infrastrutture;
-Area socio-sanitaria;
-Ambiente e sicurezza
Acquisiti i Vs. contributi, auspicabilmente entro la fine del mese di giugno (rispondendo all’indirizzo email della scrivente), sarà nostra cura renderli pubblici organicamente in un “forum dedicato”, ed appena possibile, oggetto di un tavolo di confronto per l’esame congiunto degli orientamenti emersi. A tal proposito gli scritti che ci perverranno, saranno intesi anche come disponibilità ad intervenire all’evento pubblico (nel rispetto delle normative anti-covid) che intenderemmo svolgere entro la metà di luglio 2020 fra Crema e Cremona, ove cederemo volentieri alle Vs. autonome volontà la scelta dei passi successivi da compiere.
Nella speranza che sia anche il vostro convincimento, riteniamo che una “ventata dal basso”, grazie alla freschezza ed al pluralismo delle idee esistenti, non possa che fare molto bene alla coesione territoriale del cremasco, del cremonese, del casalasco e della provincia intera.

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