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Più morti in Lombardia
che nell'intera Cina, i vertici
regionali si dimettano

Lettera scritta da Ettore Manes
Caro Direttore,

si può essere incavolati a pensare che in Lombardia (10,06 mil. di ab.) ci sono stati più del triplo dei morti di Covid della intera Cina (1, 373 miliardi di ab.) e pensare che il Veneto con i bravi Zaia e Crisanti, in rapporto alla popolazione ha fatto molti più tamponi e che a gennaio aveva già sufficienti rifornimenti di tamponi e reagenti contrariamente alla Lombardia dove Gallera era impegnato a chiudere la Terapia intensiva neonatale di Cremona?

Si può essere incavolati a pensare che in Emilia Romagna il bravo Bonaccini ha dichiarato zona rossa la cittadina di Medicina per evitare una strage e contagiare la vicina e popolosa Bologna, mentre la Lombardia non ha fatto la stessa cosa nella Val Seriana dove ci sono state migliaia di morti, trovando la scusa che doveva pensarci lo Stato, salvo poi la magra figura per bocca di Gallera di ammettere che lo potevano fare?
Si può essere incavolati pensando ai 20 e più milioni di euro spesi per un inutile e scenografico e mediatico Ospedale Covid alla Fiera di Milano?
Si può essere incavolati a vedere che Fontana e Gallera sono ancora al loro posto ed a prescindere dalle loro eventuali responsabilità, ma con l’evidente triste record mondiale di morti in rapporto alla popolazione, non si sono ancora dimessi?
PS. Ci sarà chi dirà o scriverà se ci si può fidare dei dati cinesi. E di quelli lombardi? Ci sono fior di virologi che sostengono che probabilmente i contagiati positivi sono da moltiplicare per dieci o forse più.
I numeri lombardi che abbiamo a disposizione si commentano da soli, come pure la mancanza di un forte numero di tamponi sulla popolazione e di una preventiva strategia territoriale che ha probabilmente fatto
diventare focolai Ospedali ed RSA ove sono morti mia madre e tanti miei amici per cui io sono incavolato nero.
DIMISSIONI!
Cordiali saluti.
Ettore Manes

© Riproduzione riservata
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