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Beretta (Fi) prova che i dossi
sono 9 cm: 'Bastava buonsenso
per evitare figuracce'

“Non mi fa piacere che l’assessore ai Lavori pubblici Bergamaschi incorra in questi errori grossolani con spiegazioni banali quanto irragionevoli.  Lui aveva ed ha torto mentre io avevo ragione. La politica c’entra come i cavoli a merenda”. La controreplica del forzista Simone Beretta non si è fatta attendere e questa mattina ha ri-misurato (con tanto di documentazione fotografica) i dossi sul ponte di via Cadorna che da qualche giorno sono al centro del dibattito per capire se siano o meno a norma.

No, ovviamente, per il consigliere d’Opposizione, che ha attaccato l’Amministrazione in conferenza stampa venerdì, definendoli ‘illegittimi’. Sì, invece, per Lopopolo e Mombelli che hanno dimostrato come i rallentatori siano conformi al Codice della Strada (7 cm).

Ma la bagarre non si è conclusa e il perché è presto detto: “La misurazione fatta da non so chi dell’amministrazione comunale ha verificato l’altezza dell’elemento prefabbricato, non il dislivello effettivo tra il punto più alto del dosso e quello più basso della strada. Per quello ci voleva bolla e staggia, come fatto dalle persone serie. E se si misurasse il dislivello effettivo si scoprirebbe (come dimostrerò di seguito) che l’altezza è effettivamente 9 e non 7 cm. Solo un ingenuo poteva infatti immaginare che l’elemento standard di gomma non fosse a norma, ne costruiscono migliaia! Il problema infatti sta nella posa e la fotografia dimostra inequivocabilmente che il dislivello finito è ben superiore ai 7 cm ammessi, confermando i 9 cm misurati l’altro giorno. Armati di chiavi e bulloni, i tecnici dell’amministrazione comunale hanno persino smontato parte del dosso per dimostrare la correttezza del sistema, dimenticandosi che il problema non è l’elemento in gomma ma il risultato finale. E il risultato finale conferma che quei dossi sono irregolari. C’è voluta una mezzora buona per fare la verifica (in due punti dello stesso dosso), e non vi dico il numero di veicoli che si sono fermati in questo lasso di tempo per far notare la pericolosità di quei dossi. A prima vista, infatti, si potrebbe pensare: cosa vuoi che siano 2 cm. di differenza? In pratica invece, considerata la velocità ammessa del veicolo, questo incremento di altezza genera uno stress alle sospensioni e il rischio di uno sfregamento col fondo dell’autovettura che, non essendo rigida, è sottoposta ad un “effetto rimbalzo””, dichiara Beretta.

Il consigliere di centrodestra sostiene che l’assessore abbia fatto rimediare una “figuraccia a quanti ha tratto in inganno e che non vedevano l’ora di attaccarmi sul piano personale. Non sono assolutamente degni di nota neppure i consiglieri di maggioranza che si sono sprecati a difendere l’indifendibile. È meglio che continuino a limitarsi a fare quello che  fanno in consiglio comunale, ossia sostenere una maggioranza per partito preso. I loro pregiudizi non mi toccano ed offendono pure la loro intelligenza.  La geometria, fortunatamente, è indipendente dalla politica. Arrivare a pensare che si sia taroccato il rilievo dello stato di fatto per farne un attacco politico è cosa meschina”.

Per quanto concerne la velocità da tenere sul ponte di via Cadorna “Nessuno mette in dubbio vada limitata, considerate le condizioni del manufatto (sul quale pare stiano ancora studiando dopo mesi di indagini!) ma questo non vuol dire creare pericoli per la circolazione e per gli automobilisti nonché inibire con questo sistema il passaggio ai mezzi di soccorso e di Emergenza (ambulanze, ma anche VVF e forze dell’ordine, come ben chiarisce l’art. 179 del codice della strada). Si sarebbero potute studiare altre soluzioni, già sperimentate in casi analoghi, ma vista la presunzione e la permalosità dell’Assessore ai Lavori pubblici, lascio a lui ed al suo ufficio la ricerca”.

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